Il fine settimana in Texas è stato decisamente sotto alle aspettative per il
Repsol Honda Team. La caduta di
Marc Márquez ed il 'misterioso' problema tecnico di
Jorge Lorenzo hanno lasciato la squadra senza punti. Un record in negativo, visto che erano passati ben 9 anni dall'ultima non-vittoria Honda sul suolo americano (ricordiamo il successo di Lorenzo, ancora con Yamaha, nel 2010). In particolare per il maiorchino si è trattato del secondo problema alla moto nello stesso GP, visto che durante le qualifiche gli si era rotta la catena.
Un Gran Premio quindi decisamente negativo per il
Repsol Honda Team, ma
Alberto Puig cerca comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno. Il Team Manager della squadra ha sottolineato l'impressionante ritmo di
Marc Márquez prima della caduta.
"Il bilancio chiaramente non è buono, chiudiamo questo GP senza punti. Marc però era due passi avanti in pista e questo ci sprona a continuare a lavorare." "La strategia era la stessa usata in Argentina" ha continuato.
"Purtroppo ha perso aderenza al posteriore. Sono cose che capitano in gara. Per fortuna Marc non ha riportato lesioni."Passa poi a parlare di
Jorge Lorenzo, che non sta vivendo un bel periodo. Dall'ultima vittoria in Austria nel 2018 ha vissuto una serie di cadute, infortuni e problemi meccanici che hanno condizionato la chiusura dell'avventura con Ducati e l'arrivo in Honda. L'ultimo doppio problema appunto ad Austin, con la rottura della catena in qualifica e qualcos'altro sulla moto che l'ha costretto al ritiro in gara.
"Stiamo svolgendo indagini per capire qual è stato il problema" ha dichiarato Puig.
"L'obiettivo di Jorge era concludere nei primi 10" ha continuato. "Inizialmente non ha realizzato bei tempi, ma in seguito è riuscito ad impostare un buon ritmo e stava rimontando. Poco dopo però ecco il problema che l'ha costretto al ritiro. Dobbiamo ancora chiarire cos'è successo."