MotoGP, Bradl crede nella Honda: "Ducati ci ha messo 15 anni…"

MotoGP
lunedì, 16 settembre 2024 alle 20:15
stefan bradl honda
Guardando le due case giapponesi presenti in MotoGP, Honda sembra essere messa peggio di Yamaha. La casa di Tokio è in grandissima difficoltà e finora non c'è stata nessuna gara nella quale uno dei suoi piloti sia riuscito a sorprendere in positivo, ottenendo un risultato inaspettato. Ormai è la normalità vederli fuori dalla top 10. C'è tanto lavoro da fare e lo sa bene anche Stefan Bradl, che in qualità di tester sta cercando di dare il suo contributo alla crescita della RC213V. Nell'ultimo test a Misano ci sono state novità di aerodinamica e non solo, però non bastano per una svolta forte.

MotoGP, Bradl fiducioso sulla Honda

Nei prossimi due anni bisognerà anche lavorare intensamente sul progetto tecnico 2027, dato da quell'anno entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico. HRC ha la doppia sfida di cercare di tornare competitiva a breve termine e quella di farsi trovare pronta per la nuova "era" MotoGP.
Bradl ritiene che Honda abbia i mezzi per tornare ad essere protagonista del campionato: "È ancora il costruttore di maggior successo in MotoGP - ha dichiarato a Speedweek - e quindi non perdo le speranze. Non è che la fase di stallo sia durata più di dieci anni. Ducati ne ha impiegati quindici per vincere altro titolo piloti dopo quello di Stoner del 2007. Con Dovizioso ci sono stati segnali graduali, finché non è arrivata la svolta. E ora sta continuando".

HRC cerca di crescere

Il pilota tedesco rimane ottimista sul futuro di HRC, però non sa indicare una tempistica esatta per il ritorno al top del marchio: "Ci vorrà un po' di tempo affinché torni sulla strada del successo. Non so se ciò avverrà prima o con il cambio di regolamento. Come pilota speri sempre in un miglioramento nel breve termine, cerchi di tenere alta la motivazione dicendoti che succederà e che ci siamo vicini. Per l'azienda è diverso, ha pensieri più ampi e che tengono conto di molti più fattori".
Bradl auspica che Honda intraprenda il percorso preso da Ducati e per fare questo sta effettuando delle mosse importanti. Si cerca di ingaggiare nuovi tecnici, uno di questi dovrebbe essere Christian Pupulin (ex Ducati e KTM). Ed è stato rafforzato il test team, con l'ingaggio di Aleix Espargaro e anche l'utilizzo di Takaaki Nakagami in veste di collaudatore. Vedremo se le cose cambieranno.
Foto: HRC

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