Il team KTM Factory Racing non sta brillando da qualche gran premio a questa parte. Se in Qatar e a Portimao non era andata male, poi i risultati sono stati decisamente al di sotto delle aspettative. Il rookie Pedro Acosta del team GASGAS Tech3 sta mettendo in imbarazzo sia
Brad Binder che Jack Miller, che con la loro esperienza molto superiore in MotoGP non dovrebbero essere battuti in questo modo. Lo spagnolo è caduto nelle ultime due gare lunghe, ma sarebbe arrivato nuovamente davanti a loro.
MotoGP, Binder sveglia!
Se il futuro di Miller appare in parte segnato, perché sicuramente il suo posto andrà ad Acosta e al massimo potrà essere riposizionato nella squadra di Hervé Poncharal (ci sono rumors anche su contatti con Honda), bisogna capire se anche Binder rischi il posto. Il pilota sudafricano ha un contratto fino al 2026, però KTM ha la facoltà di spostarlo nel team GASGAS Tech3 qualora lo ritenesse opportuno.
Pit Beirer, direttore motorsport della casa di Mattighofen, si è così espresso sull'eventualità che Brad possa lasciare il team ufficiale KTM: "
Non posso dirlo - riporta
Crash.net -
ma il progetto lo vediamo: abbiamo quattro posti in MotoGP e cerchiamo di trarne il meglio. In questa fase non possiamo dire chi sarà in quale posizione". Il manager tedesco non si sbilancia su cosa succederà, ma non ha neppure escluso che Binder possa essere riposizionato. Dipenderà dai suoi risultati.
Acosta nuova star KTM
Inevitabile parlare di Acosta, che sta facendo qualcosa di fantastico al suo primo anno in MotoGP: "Quello che fa è assolutamente sorprendente - commenta Beirer - e non spetta a lui salvare i risultati del gruppo. È giovane, ha 20 anni. Dobbiamo goderci ogni bel momento che ci regala. Abbiamo anche bisogno che Brad e Jack si esibiscano a un buon livello".
Con Pedro nel team ufficiale KTM e una eventuale retrocessione di Binder in GASGAS Tech3 si potrebbe aprire la porta per l'arrivo di un altro top rider. Beirer ha risposto sulle ipotesi Marc Marquez e Jorge Martin: "Mi è stato chiesto se avremmo ingaggiato uno dei due e ho cercato di escludermi da questa discussione. Non volevo apparire l'uomo importante che potrebbe avere Martin o Marquez. Penso che non possiamo. Volevo proteggere i nostri piloti, la nostra motivazione ora è portarli al massimo livello. E non parlare con altri piloti, mettendo pressione a quelli che abbiamo. Tutto il paddock guarda cosa farà Ducati, dopo ci saranno dei movimenti. Spero che il paddock sia equilibrato e ogni costruttore abbia la sua superstar. Noi le abbiamo già". Dopo il GP al Mugello dovremmo finalmente conoscere le decisioni di Ducati, che poi provocheranno altre mosse nel mercato piloti.
Il manager di Binder risponde
Bob Moore, manager di Binder, ha risposto sempre a Crash.net dopo quanto dichiarato da Beirer sulla situazione del pilota sudafricano: "Brad ha un contratto con Factory Red Bull KTM". Non rimane che attendere per capire cosa succederà.