MotoGP, Bagnaia-Martin che brivido: bisogna cambiare il regolamento?

MotoGP
lunedì, 04 novembre 2024 alle 10:00
jorge martin 2
In Malesia Jorge Martin ha incassato un prezioso secondo posto dal forte aroma di titolo MotoGP. Il pilota Pramac ha chiuso alle spalle di Pecco Bagnaia con un distacco di 3,1", dopo aver messo in scena uno spettacolo elettrizzante nei primi tre-quattro giri. Verso metà gara il campione in carica si è messo a distanza di sicurezza prendendosi una meritata vittoria, ma il madrileno ormai ha le mani sullo scettro iridato.

La dedica a Valencia

Al traguardo finale manca soltanto un Gran Premio, con il calendario che vira da Valencia a Barcellona dopo la catastrofe naturale abbattutasi intorno al Ricardo Tormo. A Sepang ha rincorso la vittoria senza timore, fino a quando Bagnaia ha guadagnato metri preziosi potendo rischiare di più. Jorge Martin aveva molto da perdere e alla fine il secondo posto corona un'intera stagione, avvicinandolo al suo primo titolo MotoGP in carriera. Dopo il lungo tour orientale l'alfiere Pramac può tornare nella sua terra, in quella Spagna martoriata dall'alluvione e che ancora oggi conta i suoi morti. "Dedico questo podio a Valencia e alla sua gente... La speranza è di poter portare questo titolo in Spagna e potere colmare un po' quel vuoto".

La sfida con Pecco

La sfida iniziale con Pecco ha dato prova del carattere impavido e della sicurezza di Jorge Martin. Un rischio che ha voluto correre, in quanto avvertiva un ottimo feeling con la sua Ducati Desmosedici: "Sono contento perché abbiamo dato un bello spettacolo, mi sono divertito nei primi giri, mi sto divertendo. Oggi abbiamo visto di cosa è capace Pecco, ho provato di tutto, ho provato a dare il massimo, sapevo che doveva prendere dei rischi. Penso che sarebbe stato molto difficile essere davanti".
Nella bagarre c'è stato un momento particolarmente rischioso quando Jorge, in frenata, ha quasi investito la gamba di Bagnaia. "Bisognerà iniziare a vietare di allargare la gamba. La verità è che è un po' per tutti e due, perché c'è un momento in cui la moto ti risucchia e non puoi controllarla. Ovviamente è stata una lotta aggressiva, ma c'è sempre stato rispetto". Alle sue spalle c'era Marc Marquez che iniziava a mettergli il fiato sul collo, fino alla caduta... "Quando l'ho visto arrivare dietro, ho dovuto continuare a spingere forte. Dopo la caduta sono riuscito a gestire un po' di più la distanza".

Il round finale

Con gli occhi puntati round a Barcellona, il leader del Mondiale MotoGP ha ben chiaro la posta in gioco. È in testa alla classifica con 24 punti su Pecco Bagnaia, una vittoria nella Sprint lo incoronerebbe campione automaticamente. Il Montmelò potrebbe rivelarsi più favorevole all'inseguitore, ma il gap offre una certa tranquillità a Jorge. "L'ultima gara lì è stata vinta da Pecco, io sono arrivato secondo, ma forse ho sbagliato un po' nella gestione della gara. Però ero competitivo, sono stato veloce su tutte le piste, e con la base che ho adesso sono certo di poter fare un altro passo avanti”.
Al termine del GP di Catalunya sarà tempo di pensare alla nuova avventura con l'Aprilia. Questa potrebbe essere l'ultima volta che 'Martinator' corre per il titolo? "No, per niente. A me restano tanti anni in MotoGP. Penso di avere il livello che sto dimostrando, ce l'ho e voglio migliorare ogni giorno. Vedremo cosa mi riserva il futuro. Sono migliorato molto, mi concentro sul presente e ora ho una grande opportunità che non voglio sprecare".

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