Solido secondo posto per
Alex Marquez nella sprint race MotoGP ad Assen. Gli è mancato lo spunto per riuscire ad attaccare Marc, bravo a chiudere tutte le porte nei punti potenzialmente di sorpasso. Forse poteva osare di più? Forse. Probabilmente ha ritenuto troppo rischioso tentare di superare il fratello e non ha voluto evitare guai eventuali. Ha conquistato un risultato che lo mantiene saldamente in seconda posizione anche nella classifica generale, dove precede Pecco Bagnaia di ben 74 punti.
MotoGP Assen, i commenti di Alex Marquez
Anche se avrebbe preferito salire sul gradino più alto, il pilota del team BK8 Gresini è soddisfatto della sua performance e del suo risultato finale: "
Sono molto contento del podio - ha detto a
Motosan - perché prima di iniziare la sprint sentivo che era un po' difficile. Stamattina non avevo un gran ritmo nelle prove. Oggi c'erano due possibilità: lottare per la vittoria o fare fatica a entrare nella top 5. Non sono partito benissimo, e in quel momento ho avuto qualche dubbio. Poi ho attaccato bene e sono riuscito a mantenere un ritmo non male. Ci ho provato fino alla fine, ho cercato di dare tutto me stesso, ma non è bastato".
Essendo stato molto vicino a Marc, perché non ha mai provato un sorpasso? Ecco la spiegazione di
Alex Marquez: "
Il problema è che ero più veloce di lui in un punto del tracciato, il settore 3. Le curve 10, 11, 12. Ma lì si usa la sesta marcia e bisogna essere molto più veloci per poter superare. La pista qui è molto stretta, ora con le ali e tutto questo, soprattutto con la stessa moto, le differenze sono davvero minime. Le moto hanno le stesse prestazioni, è tutto uguale. Quindi, non hai alcuna possibilità".
Troppo remissivo con Marc? La risposta del pilota
Il due volte campione del mondo ha sottolineato che avere una Ducati quasi identica a quella del fratello non è stato di aiuto: "Se hai una Yamaha o una Honda davanti, in alcuni punti saranno un po' meglio loro e in altri punti tu. Quando si tratta della stessa moto, è tutto molto simile. E, soprattutto, Marc stava andando molto bene sia in frenata alla 16, che è un punto chiaro per il sorpasso, sia in frenata alla. Quindi, non avevo una via libera per sorpassare".
Non sono mancate critiche ad Alex, accusato di essere troppo remissivo quando ha davanti Marc. Tuttavia, Marquez jr non si preoccupa di questo tipo di commenti: "Non me ne frega niente. Non potrebbe importarmene di meno. Al momento, con la mia strategia tutto ciò che posso dire è che sono secondo nel Mondiale e sono l'unico ad avere una possibilità di batterlo". Vedremo se nella gara lunga ci sarà più azione nelle prime posizioni, sarebbe bello vedere più battaglia.
Foto: Dorna