Il due volte campione del mondo si è raccontato: dal paragone con Marc fino al presente e a come vorrebbe essere ricordato.
Il 2025 è stato il migliore anno di
Alex Marquez in MotoGP, i risultati parlano chiaro. Si è laureato vice campione alle spalle del fratello Marc, autore di una stagione praticamente perfetta prima dell'infortunio causato da Marco Bezzecchi in Indonesia. Per il pilota del team BK8 Gresini è stata una grande dimostrazione del suo valore, una risposta a chi lo ha spesso criticato e gli ha dato del "fratello di" senza considerare il suo effettivo talento. Ovviamente, avere un fratello come Marc è inevitabilmente qualcosa di ingombrante, però con il tempo ha imparato a gestire tutto.
MotoGP, Alex Marquez fratello di Marc
Alex, intervistato dal sito ufficiale MotoGP, ha ribadito che non è stato facile avere un fratello come Marc nei primi tempi e che solo in un secondo momento ha avuto una svolta mentale: "All'inizio soffrivo un po' la pressione, pensavo troppo a paragonarmi a lui. Ma non c'era bisogno di confrontarci, ho cercato di concentrarmi sulle cose positive. Arrivavo alle gare pensando: 'Sto facendo lo stesso lavoro a casa del pilota che vince in MotoGP'. Questo mi dava molta tranquillità, fiducia e motivazione".
Alex Marquez non è più solo il "fratello di Marc"
Nel 2025 ha sentito finalmente di essere Alex Marquez e non solo il fratello di Marc: "L'anno scorso è stato speciale - racconta - e magico. Sono stato vice-campione, ho conquistato tanti podi e anche la prima vittoria in MotoGP. Quando lotti con un pilota unico e una leggenda come Marc, devi alzare il livello. È stato il periodo in cui ho sentito maggiormente di uscire dall'ombra di Marc e di iniziare a brillare da solo".
Il due volte iridato ha acquisito maggiore consapevolezza della sua forza e ancora più fiducia in se stesso. La competitività avuta nello scorso Mondiale gli ha consentito di fare un bel salto di qualità sotto ogni punto di vista.
L'incidente a Barcellona
Nel 2026 ha avuto qualche difficoltà iniziale di adattamento alla Ducati Desmosedici GP26, però poi ha iniziato a prenderci le misure. Ha vinto la gara a Jerez e a Barcellona sembrava che potesse fare doppietta, ma dopo la vittoria nella sprint race, domenica c'è stato un
brutto incidente che lo ha visto protagonista di un tamponamento improvviso su Pedro Acosta. La KTM del connazionale si è spenta e lui è caduto rovinosamente: frattura della clavicola destra e frattura marginale della vertebra C7. Ha dovuto essere operato e saltare dei gran premi.
Marquez jr ricorda com'è stato quel periodo complicato: "La prima settimana a casa è stata molto dura. Ho passato quattro giorni in ospedale cercando di riprendermi, ed è stato davvero doloroso. Pensavo: 'Non voglio vedere niente che abbia a che fare con la MotoGP'. Volevo solo dimenticare tutto questo per un po'. Due settimane e mezzo dopo l'incidente, guardavo già il calendario e pensavo: 'Questa è la mia passione. Voglio tornare e voglio tornare più forte'".
Correre in moto e poterlo fare in un campionato di altissimo livello come quello MotoGP è una passione che va oltre qualsiasi cosa negativa. Alex vuole impegnarsi al massimo fino a quando non verrà il momento del ritiro: "Vorrei che la gente dicesse che sono stato un pilota che ha dato tutto per questo sport. Molte persone ti vedono come un eroe o qualcuno di speciale, ma a me piace tornare a casa e sentirmi una persona assolutamente normale.".
Dal 2027 KTM con Diggia
Il 2026 sarà l'ultimo anno del pilota di Cervera con il team BK8 Gresini, che lo ha accolto nel 2023 dopo degli anni difficili sulla Honda. La scommessa della squadra di Faenza è stata vinta, però le strade delle parti si separeranno. Marquez vuole mettersi alla prova in un team ufficiale e dal 2027 correrà per quello KTM.
Oggi è impossibile dire se abbia fatto bene a sposare il progetto della casa di Mattighofen, dato che l'anno prossimo ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli). Ad affiancarlo nel box Red Bull KTM Factory Racing ci sarà Fabio Di Giannantonio, anche lui proveniente da una Ducati Desmosedici GP26, quella del team Pertamina Enduro VR46. Una coppia interessante.