MotoGP, Acosta chiede uno sforzo a KTM: "Piangere non serve"

MotoGP
giovedì, 23 ottobre 2025 alle 16:10
Pedro Acosta KTM MotoGP
MotoGP, Pedro Acosta vuole uno sforzo in più da KTM: "Ma piangere non serve"
Acosta analizza la sua situazione, vorrebbe essere più competitivo con la KTM: le sue parole alla vigilia del GP della Malesia.
Sogna di lottare per vincere gare e titoli, però in questo momento Pedro Acosta non è nella condizione per farlo. La KTM è dietro alla Ducati e all’Aprilia, anche se va detto che il pilota spagnolo è comunque riuscito a salire sul podio sette volte (tra sprint e gare) negli ultimi 8 gran premi ed è presenza costante nelle prime 4-5 posizioni.
La situazione non è disastrosa, anche se è legittimo il desiderio di lottare per la vittoria. Tra l’altro, il due volte campione del mondo non ha ancora trionfato in MotoGP e forse questo genera in lui un po’ di frustrazione.

MotoGP Malesia, Acosta e KTM competitivi a Sepang?

Il pilota di Murcia gradisce il circuito di Sepang, dove la MotoGP correrà in questo weekend, però il problema del consumo gomme potrebbe ripresentarsi: “Ci sono molti punti di frenata e settori molto diversi - riporta Motosan - Ecco perché penso che abbiamo buone possibilità. È vero che, come abbiamo visto a Phillip Island, il consumo degli pneumatici è stato disastroso; qui sembra che sarà di nuovo difficile, ma sono abbastanza contento perché sembra che la KTM abbia lavorato duramente per questo weekend”.
Nel GP d’Australia la KTM RC16 ha mostrato un consumo eccessivo degli pneumatici e questo ha un po’ spiazzato Acosta, che comunque si aspetta un miglioramento in Malesia: “È stato difficile capire perché abbiamo raggiunto quel punto critico a Phillip Island. Forse questo serve anche da monito a tutta KTM, per iniziare ad analizzare più a fondo questo aspetto. Vedremo se adottare un approccio diverso o comunque come possiamo migliorare il consumo per questo weekend, perché sarà importante. Ma penso anche che sia positivo che il marchio si sia reso conto che eravamo in una situazione critica”.

KTM RC16: ecco dove intervenire

Pedro ha chiaro cosa stia mancando alla RC16, prototipo che ha certamente dei pregi, ma che ha bisogno di alcuni interventi importanti per lottare costantemente per le prime posizioni: “La nostra moto non curva molto - spiega il pilota spagnolo - non ha molta aderenza al massimo angolo di piega. Abbiamo alcuni problemi che forse ne stanno creando uno più grande. Ora stanno cercando di essere estremamente precisi, cercando di capire da dove nasce il problema. E sono piuttosto contento che se ne stiano rendendo conto anche loro”.
Il motore è buono e Acosta è fortissimo in frenata, se KTM riuscisse a fare qualche progresso in curva e nel consumo gomme la situazione migliorerebbe non poco. Il due volte iridato spera di avere un finale di stagione in crescita e di poter essere maggiormente competitivo nel 2026.

Acosta si sente migliorato

El Tiburon sente di essere in ottima condizione, di essere migliorato e di aver solo bisogno di una moto in linea con quello che è il suo livello: “Penso di essere al meglio. Non commetto errori stupidi, non perdo la concentrazione nei momenti importanti. Ora sono sempre tra i primi cinque, sto trovando costanza. Ai box sappiamo cosa manca. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci dia un po' più prestazioni. Sappiamo che Ducati è ancora al top, che Aprilia è ora il secondo costruttore e che Honda sta spingendo forte per tornare davanti. Ora la casa madre deve fare uno sforzo. Non ci manca molto, ma ci mancano i momenti importanti”.
Acosta è convinto che il più grosso cambiamento avvenuto nella seconda metà della stagione non sia qualcosa di tecnico legato alla KTM RC16, bensì un suo step mentale: “Se si guarda alla moto, non siamo cambiati molto. Credo che ciò che è cambiato di più sia stato il mio lato mentale: ho capito che non importa se piangi per qualcosa che hai o non hai, non cambierà nulla piangendo. Ho iniziato a concentrarmi di più su me stesso, a commettere meno errori, a essere più professionale e a mettere tutto insieme. Spesso avevo del potenziale, ma cadevo. A volte volevo troppo”. Pedro più esperto e maturo. Vedremo come se la caverà a Sepang.

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