Finalmente il primo acuto di una stagione Moto2 finora non proprio esaltante.
Tony Arbolino è riemerso nel
Gran Premio di Aragon per mettere a referto il suo primo piazzamento sul podio di questo 2024. L'ultima volta risaliva al GP Australia 2023, in quell'occasione ha anche conquistato quella che è tutt'ora la sua ultima vittoria Moto2. Al MotorLand l'ha sfiorata, mantenendosi a lungo agganciato ad un Jake Dixon in stato di grazia, proprio il suo futuro sostituto in Marc VDS. In attesa di sapere con certezza quale sarà il suo futuro, Arbolino s'è intanto tolto la prima soddisfazione dell'anno. Tra pochi giorni a Misano servirà la pronta riconferma per dimostrare che non è stato un podio casuale.
Ritorno sul podio Moto2
"Finalmente, finalmente!" È questa la prima parola che usa
Tony Arbolino, ora decisamente sollevato dopo essere riuscito a sbloccarsi.
"Da tanto, tanto tempo non avevo più questo feeling. Dal primo giorno in cui ho provato le Pirelli sapevo di essere veloce, ma c'era qualcosa che non mi permetteva di esserlo davvero, di sentire quel feeling. Abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo provato tante cose... Stavolta mi sono sentito veloce per tutta la gara". Quand'è che c'è stato il cambio che gli serviva?
"Ad Assen ed al Sachsenring" è la risposta del pilota Moto2 a motogp.com.
"Siamo riusciti a capire qual era la moto che mi piaceva di più. Sembra strano, ma era quella del Qatar!" Pilota e team quindi sono ripartiti da lì, sistemando solo i dettagli. Ha decisamente funzionato, anche se Arbolino non si dice del tutto soddisfatto. "Mi sentivo bene, ma anche così ho chiuso 2°, non sono del tutto contento" ha ammesso. "Jake però è stato davvero rapido, si è meritato la vittoria. Ho cercato di gestire e di capire dove potevo attaccarlo, ma ha fatto davvero dei tempi molto veloci, mentre io non riuscivo a fare come lui. Ora godiamoci il momento e ripartiamo da qui".
Foto: Elf Marc VDS Racing Team