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Tutti gli esordienti che avremo in
Moto2 saranno certo osservati speciali. Uno in particolare però molto probabilmente sarà
Cameron Beaubier, in arrivo nel Motomondiale dopo il 5° titolo MotoAmerica Superbike. Assieme a Roberts, un ritorno di piloti statunitensi dopo un periodo in cui la loro presenza si era notevolmente assottigliata nel Motomondiale (per non dire quasi o del tutto annullata). Il 28enne ha già avuto modo di effettuare un primo debutto (con highside) in sella alla moto che guiderà l'anno prossimo, con risultati comunque interessanti: 6 decimi di ritardo dal compagno di box Ramírez, a capo della (corta) classifica dei
test a Jerez.
"Chiaramente è stato diverso, ma ne sono rimasto colpito. È una moto pazzesca" ha dichiarato il nuovo alfiere
American Racing Team. Già in pista in condizioni differenti, visto che il primo giorno ha piovuto, mentre il secondo è andata un po' meglio.
"Il feeling è migliorato quando ho messo le slick, allora ho iniziato a guidare davvero" aveva sottolineato a
MotoAmerica.com.
"La Moto2 è più leggera della Superbike, compatta, e ad essere sincero non mi ero mai sentito grande su una moto! Ci vorrà un po' per adattarmi, ma certo le prime impressioni sono state ottime. Ora so cosa aspettarmi." Il connazionale Roberts (tra gli osservati speciali nel 2021?) ha riportato
l'attenzione degli statunitensi sul Motomondiale, ma certo è che nemmeno Beaubier passerà inosservato. Decisamente troppo presto per fare anche solo ipotesi, ma certo l'America sogna con i suoi due alfieri. A titolo informativo, non c'è mai stato un campione
Moto2, e per trovare l'ultimo in 250cc dobbiamo andare al 1990, John Kocinski. L'ultima delle 19 corone iridate conquistate nella categoria per un pilota a stelle e strisce. È in classe regina però che hanno lasciato maggiormente il segno: 150 titoli 500cc e 4 MotoGP (l'ultimo nel 2006 con Nicky Hayden).
Foto: Circuito de Jerez
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