Marc Marquez: "Non ho bisogno di Valentino Rossi..."

MotoGP
giovedì, 13 novembre 2025 alle 9:05
Marc Marquez
Marc Marquez
L'ultima gara della stagione 2025 della MotoGP si terrà a Valencia fra pochi giorni. Marc Marquez si è aggiudicato il titolo mondiale in Giappone a fine settembre e dopo sette giorni si è infortunato. Il pilota Ducati ha riportato la frattura del processo coracoideo e una lesione ai legamenti della spalla destra. Ma Al Ricardo Tormo lo rivedremo...

Le condizioni di salute

La Casa di Borgo Panigale e il campione del mondo hanno scelto di comune accordo di non correre rischi, neppure nel test MotoGP di Valencia. Marquez sarà comunque presente sul circuito di Cheste, ma da spettatore. In un evento organizzato dallo sponsor Estrella Galicia a Madrid, ha fornito aggiornamenti sulla sua guarigione.
"Non mi sono annoiato; non ho avuto tempo per questo. In questi ultimi giorni ci siamo concentrati sul rallentare e iniziare il processo di recupero", ha spiegato lo spagnolo. "Ho avuto un appuntamento con i medici e non indosso più il tutore. Sto iniziando a tornare alla mia routine quotidiana. Continuo a godermi questo meraviglioso anno 2025, che ci ha regalato questo Campionato del Mondo".

Il momento dell'incidente

Nell'intervista, ha anche ricordato il momento immediatamente successivo all'incidente di Mandalika, in seguito al contatto con Bezzecchi. "Quando ho sentito qualcosa nella spalla destra durante la caduta, ho capito che qualcosa non andava. È stato allora che sono iniziati a suonare i campanelli d'allarme. Ero calmo in Indonesia, ma dentro ero preoccupato", ha proseguito Marquez. "Quando sono arrivato a Madrid, hanno subito visto cosa era successo. Mi hanno detto che ci sarebbe voluto tempo perché ossa e legamenti erano stati colpiti. Sapevamo che avremmo potuto perdere giorni, ma volevamo essere prudenti. Mi sono svegliato di domenica ed ero tutto gonfio".

Marquez e i test invernali

Il neo campione di MotoGP proverà la Ducati GP26 a febbraio. Non esserci martedì a Valencia non lo preoccupa affatto. "I medici dicono che non ci saranno danni permanenti se rispetterò il programma. Ecco perché non ci stiamo impegnando troppo", ha dichiarato Marc Marquez. "Essere più veloce nel 2026 dipenderà dalle mie condizioni fisiche, non dal fatto che ho saltato i test di Valencia".
I test di Sepang si svolgeranno dal 3 al 5 febbraio 2026. Marquez ci sarà? "È impossibile confermarlo con assoluta certezza, ma spero di tornare in moto prima di allora. Il mio recupero sta procedendo molto bene... L'anno prossimo dovrò sicuramente lottare di nuovo per il titolo. Ma prima devo recuperare e il mio obiettivo è essere al 100% nella prima settimana di marzo, quando inizierà il campionato del mondo".

La firma del nuovo contratto

Nei prossimi mesi dovrà sedersi a tavolino con i vertici Ducati per ristabilire il suo futuro. Ha un contratto in scadenza a fine 2026, ma entro la primavera dovrà mettere nero su bianco. "Non prenderò decisioni mentre sono infortunato o non in sella. Sono in una buona fase in questo momento, devo prendere le decisioni giuste ed essere egoista", ha detto Marc Marquez. "Nessuno può garantirti la moto migliore nel 2027 perché quando si svolgeranno i test, tutto sarà già stato finalizzato. Quando gli ultimi prototipi arriveranno in pista, i contratti saranno già firmati, quindi devi trarre il meglio da questa situazione".

Capitolo Valentino Rossi

Per il fuoriclasse della MotoGP è stato un martedì intenso di appuntamenti. Ha fatto tappa anche sul set del programma El Larguero della Cadena SER. Qui ha parlato anche di Valentino Rossi, con cui può vantare lo stesso numero di titoli iridati. "Non mi interessa cosa ne pensa. Mi interessano le persone che possono contribuire, aggiungere valore; commenti esterni... ci sarà sempre la curiosità morbosa, fa parte dello spettacolo, e anche questo fa vendere".
Il rapporto personale tra i due è completamente rotto e non c'è spazio per ripensamenti. "Un saluto amichevole se ci vediamo? No... non posso mentirti... Ognuno di noi fa la sua parte. Lui non ha bisogno di me, né io di lui, ma il motociclismo ha bisogno di entrambi".
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