
Jorge Martin ha lottato da eroe nella MotoGP Sprint in Qatar. Partito dall'undicesima posizione, si è reso autore di una spettacolare rimonta fino al terzo posto, lottando contro un polso ancora dolorante e dosando con cura ogni sforzo sulla sua Aprilia. Un podio che ha tanto il sapore di una vittoria.
Prestazione d'orgoglio a Lusail
La decisione di montare la gomma morbida nella Sprint del GP di Lusail si è rivelata una scommessa azzeccata. Lo spagnolo dell'Aprilia ha fatto di tutto per mantenere accesa la speranza di titolo MotoGP e nel primo giro ha faticato a recuperare terreno. Quando la Direzione Gara ha interrotto con bandiera rossa al secondo giro, per la caduta di Pecco Bagnaia, Martin ha ignorato il consiglio dell'Aprilia, sostituendo la gomma posteriore media con una morbida.
Alla ripartenza, si è rapidamente fatto strada fino al podio, riuscendo persino a mettere il fiato sul collo a Marc Marquez. "È un peccato che alla fine mi abbia superato 'DiGia', ma queste sono le corse, e va bene così. Però, per me, onestamente, è già una vittoria", ha ammesso Jorge Martin. Negli ultimi giri il ritmo è calato e Fabio Di Giannantonio, del team VR46 Ducati, l'ha superato soffiandogli il secondo posto. "Ho cercato di difendermi fino alla fine, ma non avevo la grinta necessaria per lottare con lui".
La caduta di Bezzecchi
Tanti i punti di discussione al termine della Sprint in Qatar. A cominciare dalla brutta caduta di Bagnaia dopo una collisione con Fermin Aldeguer. "Innanzitutto, voglio mandare i miei migliori auguri a Pecco", ha proseguito il pilota numero 89. Poi il ko di Marco Bezzecchi dopo una carenata di Marc Marquez. “Non l’ho visto perché ero dietro a Di Giannantonio. Ho visto che si sono toccati. Ho pensato che sarebbero caduti entrambi. Ma ho cercato di evitare Bezzecchi, che era a terra, e ho colto l’occasione per superare Di Giannantonio, e da lì ho superato Marc. Le provo tutte. Almeno da casa, sono sicuro che i miei tifosi si siano divertiti, e questo è ciò che conta".

La sfida con Marquez
La caduta del 'Bez' ha aperto uno spiraglio a Jorge, con Marc Marquez costretto a proseguire con l'airbag aperto. "Sì, ho visto che Marc aveva l'airbag, che non stava perdendo molto, ma mi sono detto, ora o mai più. Dovevo provarci. È vero che superare Marc non è la stessa cosa che superare gli altri, perché con gli altri potevo superare e prendere il largo. Ma quando superi Marc lui contrattacca sempre. Ho cercato di resistere fino alla fine, sperando che commettesse un errore, ma non è successo, e beh, queste sono le corse. Ho dato tutto. Per me, essere qui oggi a parlare con voi con il cappellino Michelin è già una vittoria, quindi sono molto felice", ha concluso 'Martinator'.
Addio titolo mondiale...
Per Jorge sono state due settimane davvero impegnative, incentrate sul tentativo di recuperare fisicamente. La frattura del radio destro resta una spina nel fianco, che gli impedisce di dare il massimo e lo costringe a convivere con il dolore. Nella gara lunga odierna non sarà facile ripetersi. Ormai il titolo MotoGP sta scivolando nelle mani di Marquez... "È chiaro che si sta facendo sempre più difficile. Alla fine, tutto quello che posso fare è concentrarmi sul guidare al meglio, conquistando più punti possibili. E poi il resto non dipende da me".
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