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Iker Lecuona stremato dopo Sepang: "Più dura di un intero weekend in Superbike"

MotoGP
Iker Lecuona seduto nel box del team Gresini Racing MotoGP a Sepang
MotoGP, Iker Lecuona: quanto è faticoso correre a Sepang
Weekend decisamente impegnativo per il vice-campione SBK 2026: le condizioni trovate nel GP malese sono state un banco di prova complicato. Tuttavia, correre in top class gli è utile.
La gara a Sepang è costata tanta fatica a Iker Lecuona. Il pilota spagnolo ha concluso la trasferta in Malesia senza energie, dopo quasi cinque settimane consecutive di impegni in pista tra Superbike e MotoGP. Il team BK8 Gresini lo ha chiamato a sostituire l'infortunato Fermin Aldeguer e lui ha cercato di fare del proprio meglio in condizioni non facili. Alla fine, ha ottenuto un punto grazie al quindicesimo posto nella gara lunga di domenica. Nella sprint race di sabato, invece, era stato tra coloro che erano rientrati al box per cambiare moto appena erano cadute le prime gocce di pioggia: una scommessa che non ha pagato.

Il circuito più duro del mondo

Caldo e umidità hanno messo a dura prova Lecuona, che già alla vigilia sapeva benissimo cosa lo aspettava e ha dovuto stringere un po' i denti: "È stata dura - ha detto a Motosan -, è stata molto dura. Dopo quasi cinque settimane senza sosta, la verità è che mi sento stanco. Odio il caldo, odio l'umidità. Sinceramente, quel circuito non mi piace per niente".
Iker Lecuona seduto nel box del team Gresini MotoGP in Malesia
Lecuona-Sepang: non è sbocciato l'amore
Il vice campione del mondo Superbike 2026 ha dato una risposta che dice tutto su quanto la gara a Sepang lo abbia messo a dura prova sul piano fisico: "E più dura di un intero weekend in Superbike. La moto è più gestibile in Superbike. Per me, questa è la gara più dura al mondo". Sicuramente, il fatto di non aver potuto riposare dopo la fine del campionato delle derivate di serie non gli è stato di aiuto. Ha dovuto subito volare in Australia per correre a Phillip Island e poi in Malesia.
Nel prossimo weekend la MotoGP dovrebbe correre in Qatar e il valenciano dovrebbe essere nuovamente in sella alla Ducati Desmosedici del team BK8 Gresini, visto che Alex Marquez sarà certamente assente, mentre Aldeguer è ancora in dubbio.

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Iker Lecuona guida la Ducati MotoGP del team Gresini sulla pista di Sepang
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La fatica non cancella però un bilancio positivo sul piano tecnico: "Ho dato tutto - ha aggiunto Lecuona - e sono contento, perché ho migliorato molto le mie prestazioni e la mia guida. Ho imparato molte cose nuove che, guardando al futuro, anche in Superbike, potrò applicare al modo in cui gestisco o guido la moto con le gomme Michelin, perché l'anno prossimo correremo con le Michelin".
Il pilota spagnolo ha ricordato che nel 2027 nel Mondiale Superbike ci saranno le gomme Michelin al posto delle Pirelli, quindi l'esperienza fatta in MotoGP in alcuni gran premi del 2026 potrebbe dargli una mano per il futuro. Le gomme SBK non saranno uguali a quelle della top class, ovviamente, però Iker ritiene che potrà comunque avere un piccolo vantaggio.

Alex Marquez out, dubbio Aldeguer: Lecuona in Qatar?

Resta aperta la questione Lusail, dove la MotoGP dovrebbe correre nel prossimo weekend. Domenica Lecuona non sapeva ancora se sarebbe andato in Qatar: "Non lo so - ha risposto ai giornalisti - vediamo cosa dice il team".
Il team BK8 Gresini deve fare i conti con il forfait di Alex Marquez, che lunedì si è operato e sicuramente non può correre a Lusail. Da capire le condizioni di Aldeguer. Esiste la possibilità che Lecuona venga nuovamente convocato per correre in MotoGP, anche se francamente la conferma del GP in Qatar sembra un atto di grossa irresponsabilità da parte del MotoGP Group, che in questo periodo storico non dovrebbe minimamente pensare di poter organizzare un evento in Medio Oriente.

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