Aldeguer racconta quanto sia stato importante avere qualche dritta da parte di Marquez, collega esperto che lo ha ben consigliato.
Il 2025 ha fatto vedere che Fermin Aldeguer è un pilota che merita sicuramente di essere sulla griglia della MotoGP. Dopo un avvio non semplice, cosa normale per un giovane che debutta in un campionato così impegnativo, è riuscito a conquistare tanti buoni risultati. Ha vinto la gara lunga in Indonesia e ha ottenuto altri cinque podi tra sprint race e gare lunghe. In totale ha concluso per 13 volte in top 5 tra sabato e domenica. Niente male per colui che si è anche laureato rookie of the year.
MotoGP, Gresini Racing: la famiglia giusta per Aldeguer
Il 20enne di Murcia ha esordito in MotoGP con un team perfetto per lui, ovvero BK8 Gresini Racing, l'ambiente ideale per un giovane. Ovviamente, guidare una Ducati Desmosedici GP24 è stato un bel vantaggio, soprattutto rispetto agli altri rookie. In ogni caso, la squadra guidata da Nadia Padovani lo ha seguito e gestito nel modo giusto durante la sua stagione di debutto.
Dopo un primo anno con tante cose da imparare, nel secondo Aldeguer dovrebbe essere ancora più forte e certamente ambirà a conseguire risultati migliori rispetto a quelli del 2025. Essere costante sarà fondamentale e sarà uno degli aspetto che
Ducati valuterà quando si ritroverà a decidere la line-up del team ufficiale per il 2027. Dopo aver preso il posto di
Marc Marquez nel box Gresini lo prenderà anche in quello Ducati? O magari lo affiancherà? Chissà...
Fermin e il maestro Marc Marquez
Aldeguer ha un buonissimo rapporto sia con Alex sia con
Marc Marquez. A proposito del nove volte campione del mondo, in un'intervista a
Radio Marca ha raccontato un retroscena interessante che riguarda i consigli che gli sono arrivati da parte sua: "
Potrei dire diverse cose su quest'anno. Che avrei dovuto stare calmo, che sarebbe arrivato il mio momento... Ma devo tornare indietro nel tempo. Quello che ricordo di più è quello che mi disse nel 2022, quando ottenni la mia prima pole position in Argentina. Era infortunato, era a casa, venne tre gare dopo. Nel mio caso, era un periodo in cui stavo guidando molto bene, ma non ottenevo buoni risultati".
Fermin ricorda che in un momento non semplice le parole di Marquez gli sono state di grande aiuto: "Le cose non andavano come volevo. Poi Marc mi ha detto: 'Calmati, arriverà. Sei veloce e hai talento'. "Calmati, arriverà", continuava a ripetere. Non so se Marc se lo ricorda. Ricordo che mi prese da parte e me lo disse, e io non gli risposi nemmeno. Era il mio primo anno nel Campionato del Mondo, e il fatto che lui venisse da me e mi dicesse una cosa del genere mi sorprese e mi colpì molto".
Ricevere qualche consiglio da un campione come Marquez è sempre qualcosa da prendere in considerazione e Aldeguer ne ha fatto tesoro. Anche se apparentemente possono sembrare parole semplici quelle dette al giovane collega, in realtà possono avere un grande impatto. Se ancora oggi Fermin se le ricorda, significa che gli sono servite.
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