Ducati-Marc Marquez: Tardozzi svela un retroscena inedito sul primo contatto

MotoGP
lunedì, 15 dicembre 2025 alle 11:30
Marc Marquez
Marc Marquez
Marc Marquez e il team Ducati factory hanno celebrato il loro primo anno in MotoGP insieme con la vittoria del titolo mondiale. L'arrivo del fuoriclasse catalano in rosso era nell'aria da tempo, ma serviva attendere il momento giusto. Davide Tardozzi, team manager di Lenovo Ducati, racconta un retroscena inedito.

Marc Marquez fuori dalla media

Quando a Borgo Panigale hanno annunciato l'arrivo di Marc Marquez sulla Desmosedici, molti tifosi hanno storto il naso. Quella sella sembrava destinata a Jorge Martin, campione del mondo di MotoGP 2024. Invece Gigi Dall'Igna e i vertici Ducati non hanno avuto esitazioni a puntare sul #93. I numeri gli hanno dato ragione. "Marc ha fatto spesso cose che ci hanno lasciato senza parole, e abbiamo detto 'Wow'. Credo che la prima volta che me ne sono accorto sia stato a Sepang. È riuscito a non cadere in una situazione in cui il 99% dei piloti sarebbe caduto. E io ho detto 'È un fenomeno'".

Quel contatto al Sachsenring...

Vincere sette titoli MotoGP non è certo casuale e non può dipendere solo dalla moto. Marc Marquez ha dimostrato di trascendere la velocità e l'abilità tecnica, di avere un istinto e controllo che pochi piloti hanno mostrato nella storia del motociclismo. Dove altri non vincono, Marc ci è riuscito. Vedi i suoi anni in Honda e adesso in Ducati. La Casa italiana era da tempo sulle sue tracce e Tardozzi non ne fa mistero. "Eravamo al Sachsenring due anni fa. Durante i test, ero sullo scooter e osservavo i piloti. Alla quarta caduta, Marc si è alzato e si è appoggiato al guardrail. C'è una foto di quel momento. Sono passato di lì qualche minuto dopo e gli ho detto 'Marc, forse è ora di cambiare'".

La determinazione di un campione

Il 2020 avrebbe potuto segnare la fine della sua carriera. Sono stati anni difficili per l'ex Honda, ma sottolineano la sua determinazione nel ritornare al vertice MotoGP. "Ho visto Marc in una situazione davvero devastante", ha proseguito Davide Tardozzi a Dazn. "Solo un campione come lui poteva uscire, perché avrebbe potuto essere la fine della sua carriera... Uno come lui non si arrende, perché i campioni non si arrendono. Queste parole gli sono arrivate, e per fortuna, per lui e per noi, è andata così".
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