Razgatlioglu carico per la sua sfida in MotoGP: ha parlato dei primi test con la Yamaha M1 e non solo.
Avrebbe potuto trascorrere un altro anno da sicuro protagonista nel Mondiale Superbike, attendendo il 2027 con il nuovo regolamento e le gomme Pirelli, ma
Toprak Razgatlioglu ha preferito passare subito in MotoGP. Ha deciso di salire immediatamente su quel treno, anche a costo di disputare una stagione 2026 molto complicata in top class. Adattarsi, soprattutto alle gomme Michelin, non è una passeggiata.
MotoGP, Razgatlioglu e i primi passi con la Yamaha M1
Il tre volte campione del mondo SBK si è detto
contento di come sono andati i test con il prototipo di Iwata. Ad Aragon aveva fatto semplicemente una giornata di shakedown, mentre a Valencia ha lavorato in maniera più intensa. Ovviamente, è tutto diverso rispetto alla Superbike, però ha rapidamente individuato gli aspetti sui quali è necessario intervenire con maggiore urgenza: "
Il mio problema più grande era la posizione in sella. Il giorno dopo abbiamo fatto un'altra sessione di test, privata - ha detto a
Motosan -
dove ho potuto provare diverse posizioni in sella, il che mi ha aiutato a sentirmi meglio e ad andare più veloce. Ma tornando a quel primo giorno, non è andata male, anche se non mi sono spinto al limite. Avevamo una sola moto: se fossi caduto, i test sarebbero finiti. La prima impressione è buona, ma ho bisogno di tempo per adattarmi".
Lavorare sull'ergonomia è uno dei primi passi quando si cambia moto e Yamaha è pronta ad aiutarlo nel migliorare la sua posizione in sella sulla M1: "Sono troppo avanti - spiega Razgatlioglu - il che non si adatta al mio stile di guida. Lo noto soprattutto in frenata. Abbiamo avuto molte discussioni con il team e gli ingegneri giapponesi. Produrranno alcune nuove parti per cambiare la mia posizione, soprattutto con il manubrio più alto. Dovrei riuscire a testare tutto in Malesia".
Toprak non si monta la testa
Solo Fabio Quartararo è stato più veloce di lui tra i piloti Yamaha presenti a Valencia, però il turco non intende assolutamente esaltarsi per qualcosa che oggi conta ancora poco: "Si è trattato solo di un giorno di test - ammette - quindi non prestate troppa attenzione ai tempi sul giro: non significano molto. Jack e Alex erano lì per scoprire e capire la nuova Yamaha, ora equipaggiata con un motore V4. Da parte mia, non avevo paragoni con la moto del 2025, quindi il nostro approccio è stato inevitabilmente diverso".
Toprak non ha guidato la Yamaha M1 con motore 4 in linea, ha iniziato da subito con il V4. Forse questo può essere un piccolo vantaggio, ma in ogni caso viene da moto e gomme Superbike che sono molto diverse, pertanto ha un importante processo di adattamento da fare. Tornerà in azione a Sepang nelle giornate 29-30-31 gennaio 2026, quando è previsto lo shakedown per collaudatori, rookie e costruttori in possesso delle concessioni di classe D. Il primo test collettivo 2026 sarà sempre in Malesia, ma nelle giornate 3-4-5 febbraio.
Razgatlioglu-MotoGP: nessun rimpianto sul passato
Già nel 2022 si era parlato di un eventuale trasferimento in MotoGP con Yamaha, ma Razgatlioglu è contento di quello che è stato il suo percorso in SBK e di essere arrivato ora in MotoGP: "L'opzione che avevo a disposizione all'epoca non aveva nulla a che vedere con il contratto che ho firmato quest'anno. Sono soddisfatto della mia carriera, sono contento di essere passato alla BMW e di aver avuto successo anche lì. Procedo un passo alla volta, senza fretta".
In passato aveva dichiarato che sarebbe approdato in top class solamente con un team ufficiale, però poi ha cambiato idea: "Sì - risponde Toprak - ma le condizioni che Yamaha mi offre oggi sono quelle di un pilota ufficiale. Oggi il team Pramac ha lo stesso supporto e le stesse attrezzature del team ufficiale. Le condizioni sono completamente diverse da quelle che mi offrivano tre anni fa". Ormai guardarsi indietro non serve, Razgatlioglu è concentrato sul 2026: vuole cercare di adattarsi al meglio alla M1 e fare dei buoni risultati. È consapevole di tutte le difficoltà che dovrà affrontare e dei cambiamenti che dovrà apportare.
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