Di Giannantonio senza freni: "La Ducati segue Marquez"

MotoGP
venerdì, 24 aprile 2026 alle 9:12
Fabio Di Giannantonio
Dopo un ottimo inizio di stagione MotoGP, Fabio Di Giannantonio è il miglior pilota Ducati in classifica. L'alfiere del team VR46 parla della sua condizione fisica e dell'evoluzione della Desmosedici alla vigilia del GP di Jerez.

Le ultime cadute

Le tappe americane hanno messo a dura prova 'Diggia', protagonista di due cadute, una in Brasile e l'altra in Texas. "Abbiamo fatto degli esami e c'è una piccola frattura, ma niente di grave. È soprattutto una conseguenza del dolore accumulato". La lunga pausa nel campionato MotoGP ha giocato a suo favore, permettendogli di staccare la spina e recuperare le forze in vista delle tappe europee. "Finora ho preso degli antidolorifici, ma non credo che saranno necessari".

L'evoluzione della Desmosedici

La stagione 2026 è iniziata in salita per i piloti Ducati, segno che la GP26 non è ancora al meglio del suo stato evolutivo. Fabio Di Giannantonio non si nasconde e parla apertamente, tirando in ballo anche i problemi di Pecco Bagnaia. "Negli ultimi anni, sembra che la direzione dello sviluppo si sia un po' spostata verso Marc Marquez, mentre io e Francesco Bagnaia stiamo faticando un po' a trovare fiducia, soprattutto all'anteriore. Parlando per me, il mio stile è l'opposto di quello di Marc".
Il pilota capitolino sta provando a cucirsi addosso la Desmosedici facendo leva sul setting. "Ducati è sempre stata molto forte in questo ambito e penso che abbiamo perso qualcosa cambiando l'orientamento della moto. Sono coinvolto nello sviluppo, anche se sto andando nella direzione opposta a quella di Marc", ha ammesso Fabio. Gli ingegneri hanno trovato delle soluzioni, ma "è difficile introdurre grandi cambiamenti durante un weekend di gara. I test di lunedì saranno cruciali per tutti per migliorare".

Un passo avanti e uno indietro

Di Giannantonio ha sicuramente migliorato le sue prestazioni personali in qualifica. Cosa è cambiato? "Quest'anno la moto è migliorata e l'assetto mi permette di spingere di più sull'asciutto, motivo per cui sto andando meglio in qualifica. Allo stesso tempo, abbiamo perso qualcosa nella gestione del pneumatico posteriore. Posso essere molto veloce con la moto, ma meno conservativo rispetto al passato, che era uno dei miei punti di forza. È proprio su questo che sto lavorando con Ducati per tornare al nostro livello precedente".
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