
MotoGP Qatar: Bezzecchi trionfa e non vuole pensare agli errori
Il riminese lascia il Qatar da vincitore e non vuole guardarsi troppo indietro, anche se non si può dire che abbia ottenuto il massimo dal pacchetto Aprilia nel 2026: si rifarà nel 2027?
La sua sprint race MotoGP era terminata al quarto giro dopo un contatto con Marc Marquez che aveva generato amarezza, soprattutto per la sensazione di aver buttato via la possibilità di vincere. Ma Marco Bezzecchi non ha voluto sprecare energie in polemiche, si è concentrato e oggi si è riscattato dominando la gara lunga al Lusail International Circuit.
Partenza perfetta dalla pole position, mantenendo poi la leadership dall'inizio alla fine senza rendersi mai attaccabile. È stato superiore a tutti oggi in Qatar e ha conquistato 25 punti che lo avvicinano al secondo posto in classifica del compagno Jorge Martin, oggi settimo e ora distante 14 punti. Mancano due gran premi alla fine del campionato, dunque a Portimao e Jerez i due piloti Aprilia si sfideranno per la medaglia d'argento, dato che quella d'oro è ormai nelle mani di Marc Marquez.
MotoGP Qatar: il capolavoro di Bezzecchi
Intervistato da Sky Sport MotoGP, il pilota romagnolo ha raccontato la sua strategia di gara: "Ero abbastanza in controllo. Nei primi giri ho tirato per cercare di scremare un po' il gruppo, poi è stata tutta una gara di gestione, perché qua con i consumi delle gomme era tosta e non si poteva mai esagerare. Ho cercato solo in qualche momento di spremere tutto, in quei momenti che mi sembravano importanti. È andato tutto liscio e sono molto contento".
Partire bene è stato fondamentale, poi da lì ha potuto fare il suo ritmo e amministrare senza affanni. Ne aveva più di tutti e ha capitalizzato al meglio il potenziale della sua Aprilia RS-GP26.
Nessun rimpianto?
Quando gli è stato chiesto se avrebbe firmato per una stagione MotoGP 2026 come quella che ha avuto, Bezzecchi ha risposto così: "Sì, avrei firmato. Il mio obiettivo era iniziare nel modo migliore possibile, dato che l'anno scorso avevamo faticato nella prima metà di campionato. Ci tenevo a iniziare forte e sono riuscito a iniziare fortissimo. Vero che nel mezzo ci sono state un po' di gare in cui, per un motivo o per un altro, le cose non sono andate come speravamo. Ci si è messo dentro anche l'infortunio. Poi siamo tornati in corsa per svariati podi, sono tornato a vincere in Indonesia e ho vinto anche in Qatar. Finora è stata una stagione fantastica, anche se le sprint sono state il mio anello debole, però è tutta esperienza per cercare di migliorare".
Sicuramente il riminese ha fatto dei progressi rispetto al 2025, che era il suo primo anno con Aprilia, però è inevitabile che lui e il team abbiano anche dei rimpianti per non aver ottenuto sempre il massimo. Non si può dire che il titolo mondiale 2026 sia stato regalato a Marquez e a Ducati, ma ci sono stati troppi errori che hanno impedito alla casa di Noale di giocarselo almeno fino all'ultima gara.
Sprint race da migliorare per il 2027?
A Bezzecchi è stato ironicamente domandato se firmerebbe per cancellare le sprint race, visto che hanno rappresentato il suo tallone d'Achille durante l'anno: "Firmerei per migliorarle - ammette - più che per eliminarle. Ho fatto sette podi nelle sprint, il problema è che ci sono stati anche tanti piccoli errori e tante piccole sfortune. Devo cercare di limare dei dettagli".
Per diventare campione del mondo MotoGP bisogna lavorare molto sui dettagli. Lui ha dimostrato di essere veloce, ma ci sono stati dei momenti che non ha saputo gestire nel modo migliore, andando a commettere errori fatali che gli hanno fatto perdere tanti punti. Esperienza utile per il 2027, anche se con il cambio di regolamento tecnico e di fornitore gomme è difficile dire quali valori ci saranno sulla griglia. Vedremo se Bez e Aprilia avranno un'altra chance per vincere il titolo mondiale piloti. Quello costruttori è ancora possibile, ci sono solo 6 punti di distanza da Ducati. Il team di Noale proverà almeno lì a dare un dispiacere ai rivali di Borgo Panigale.














