Di Giannantonio, la chiamata da Rossi e la frecciata a Marquez: "Devi guardare, Bez era dentro"
MotoGP
Buon risultato per Diggia nella sprint race a Lusail, dove ha anche avuto qualcosa da ridire nei confronti di Marquez per il contatto con Bezzecchi.
Partenza dalla terza casella della griglia, secondo posto al traguardo: una Sprint MotoGP brillante per Fabio Di Giannantonio in Qatar. All'ultimo giro ha sorpassato un coriaceo Jorge Martin, che nonostante una mano infortunata ha dato tutto per rimanergli davanti, arrendendosi solamente nel finale.
Il pilota del team Pertamina VR46 aveva bisogno di questo risultato in un periodo nel quale era un po' amareggiato per non aver avuto un rendimento all'altezza delle aspettative. Giovedì aveva sottolineato anche che alla sua Ducati Desmosedici GP26 erano mancati circa 10 km/h, mentre venerdì dopo le prove aveva evidenziato che Iker Lecuona con la stessa moto era stato più veloce di circa 5-6 km/h. Insomma, una situazione frustrante dalla quale ha saputo uscire fuori assieme a un lavoro efficace assieme alla squadra. Ora si tratta di confermare la competitività anche nella gara lunga di oggi al Lusail International Circuit.
I complimenti di Valentino Rossi
Anche se nel 2027 correrà con il team Red Bull KTM Factory, il rapporto con il team VR46 si concluderà in maniera del tutto cordiale. Durante i festeggiamenti per il podio ottenuto nella Sprint, Diggia ha anche ricevuto una videochiamata di complimenti da parte di Valentino Rossi, il proprietario della squadra. Un bel momento per lui e per tutti gli uomini in giallo.
Diggia punge Marc Marquez
A far discutere molto nel sabato MotoGP in Qatar è stato il contatto Marquez-Bezzecchi, con il pilota Aprilia caduto in curva 1 al quarto giro. Appena dietro c'era proprio Di Giannantonio, che ha visto l'accaduto e nel post-sprint race ha avuto qualcosa da dire allo spagnolo mentre andavano insieme in zona podio: "Bez è caduto davanti a me. Comunque devi guardare quando rientri c***o, lui era dentro dentro, era qui".
Secondo Diggia, la responsabilità dell'incidente è stata di Marc, che però ha risposto spiegando quanto ha ribadito poi anche ai microfoni dei media: "È stato lui, io non ho fatto niente di strano, solo la mia linea di sempre. In ogni giro facevo così". Il pilota Ducati è convinto di non avere alcuna colpa e dello stesso avviso sono stati anche i componenti del FIM MotoGP Stewards Panel, dato che non gli è stata comminata alcuna penalità.
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