In casa Aprilia qualcosa è cambiato negli ultimi dodici mesi. Dopo un inizio di stagione MotoGP 2025 in salita, la squadra di Noale ha superato le difficoltà ed è arrivata alla fine dell'anno scorso come un contendente per il titolo. Merito di
Marco Bezzecchi che, in assenza del più esperto Jorge Martin, ha saputo prendere in mano le redini della RS-GP.
Aprilia parte subito forte
Il Mondiale 2026 è cominciato subito al meglio per il 'Bez' e l'Aprilia, che piazza due piloti in prima fila e 'Martinator' in seconda. Bezzecchi ha gettato al vento la Sprint per una scivolata al secondo giro, ma l'obiettivo più prestigioso è il GP, sempre alla portata. Alla fine della scorsa stagione avevamo assistito ad un crescendo della moto veneta, tant'è che Marco aveva centrato un podio e due vittorie nelle ultime quattro gare. Adesso il pilota della VR46 Academy sembra poter tenere testa persino alla Ducati di Marc Marquez, come si evince dai test invernali e dall'inizio del Gran Premio della Thailandia. Al netto di errori, ovviamente.
La nuova RS-GP
Cosa hanno cambiato gli ingegneri di Noale negli ultimi mesi? Il direttore tecnico, Fabiano Sterlacchini, ha spiegato che il nuovo prototipo è semplicemente il risultato del lavoro precedente. "Questo è il frutto del lavoro che abbiamo svolto durante l'inverno con Marco e tutto il team, generando innovazione e soluzioni. È certamente prematuro dire 'Bene, il weekend è finito', perché dobbiamo capire i consumi di carburante e l'usura degli pneumatici tipici di questo circuito. Ma abbiamo una buona base".
Un concept aerodinamico ereditato dalla F1
Ma un'innovazione che sta balzando agli occhi è sicuramente il concetto aerodinamico "F-duct", ripreso da un'idea passata della Formula 1. Quando il pilota si rannicchia sulla moto, coi gomiti appoggiati, può chiudere due condotti interrompendo il flusso d'aria all'interno della carenatura. Uno stratagemma che probabilmente serve per regolare l'effetto suolo: in curva, con il pilota rialzato, il flusso mantiene la moto più stabile, "schiacciandola" verso il suolo. Sul dritto, con il pilota che agisce da "interruttore mobile", l'effetto non serve, conta invece ridurre la resistenza e guadagnare velocità. In Formula 1 il sistema venne introdotto dalla McLaren nel 2010, ma fu poi bandito in quanto ritenuto pericoloso.
La stagione MotoGP sembra iniziata bene per la squadra diretta da Massimo Rivola, nonostante la caduta di Bezzecchi nella Sprint a Buriram, e lascia intendere i suoi programmi per il futuro. Aprilia vuole conquistare il suo primo titolo MotoGP in breve tempo. E
l'ingaggio di Pecco Bagnaia dal 2027 è un chiaro monito per tutti gli avversari.
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