Lo spagnolo continua ad essere la stella su cui punta KTM, però anche il riminese ha guadagnato l'accesso diretto alla Q2 e spera di poter brillare in Giappone.
KTM è reduce da un Gran Premio d'Austria concluso con la vittoria di Pedro Acosta, al primo trionfo in una gara lunga MotoGP e considerato da molti ancora in corsa per il titolo mondiale 2026. Anche a Motegi è partito bene, chiudendo il venerdì di prove col secondo tempo, a pochi millesimi da Alex Marquez. Ma c'è anche un'altra RC16 che si è ben comportata oggi in Giappone: quella di
Enea Bastianini.
MotoGP Giappone, Prove: Bastianini torna a sorridere
Il pilota del team Red Bull KTM Tech3 ha concluso le
Prequalifiche con il quinto tempo, afferrato nel finale con un ottimo giro. Da capire se continuerà ad essere competitivo anche nel resto del weekend. Un suo grande problema da quando guida la KTM RC16 è il giro veloce, in qualifica raramente è riuscito a essere efficace e a conquistare un buon piazzamento sulla griglia di partenza. Se a Motegi riuscirà a sistemare questo aspetto, allora potrebbe puntare a dei buoni risultati nelle gare del weekend.
Intervistato da Sky Sport MotoGP, Bastianini ha commentato il suo venerdì di prove a Motegi: "Sono tornato indietro su alcune cose della moto, come il setup e altro. Ho ritrovato le sensazioni che avevo avuto un po' in gara a Misano, mi sono trovato bene. Solitamente quando torniamo al box e poi usciamo fuori di nuovo, la gomma cala tanto, invece oggi non è stato così. Con le gomme usate ho fatto il mio miglior tempo all'ultimo giro, questo ci aiuta. Solitamente è un problema che affrontiamo su tutte le piste. Il grip col nuovo asfalto è buono, ma non eccezionale, la cosa positiva è che il consumo sembra buono e questo è di buon auspicio per la gara".
Enea deve migliorare nelle Qualifiche
Bastianini è un pilota migliore di quello che abbiamo visto in questi due anni complicati in sella alla KTM. Ai tempi della Ducati aveva dimostrato di poter lottare per le prime posizioni e per qualche motivo il matrimonio con la moto austriaca non ha funzionato benissimo. Solo pochi exploit da parte del campione Moto2 2020, più volte fregato da delle qualifiche poco brillanti a dispetto di un passo gara che avrebbe potuto portarlo a piazzamenti più interessanti.
Chiaramente, le sue responsabilità non mancano, soprattutto se vediamo un Acosta che riesce a stare stabilmente in top 5 con la sua RC16. Sicuramente il riminese avrebbe potuto fare di più. Vedremo se il Gran Premio del Giappone sarà l'occasione per vederlo competitivo come dovrebbe esserlo più spesso. Le premesse sono incoraggianti.