Tony Cairoli

MXGP, il manager di Tony Cairoli: “Senza stress vinciamo, futuro sulle auto”

Alberto Martinelli, manager di Tony Cairoli, parla alla vigilia del GP di Loket: la sfida con Tim Gajser, la condizione psico-fisica e il futuro.

23 luglio 2021 - 12:37

23 i punti che separano Tony Cairoli dalla vetta della classifica detenuta da Tim Gajser. Alla vigilia del round in Repubblica Ceca il nove volte campione Motocross si sente in ottimo stato di forma per affrontare il sesto appuntamento stagionale. Tutto scorre per il verso giusto, unica sbavatura quella in Russia di gara-2, dove ha raccolto zero punti a causa di una caduta. Con il suo manager Alberto Martinelli abbiamo parlato alla vigilia del GP di Loket.

Qual è l’umore di Tony Cairoli alla vigilia di questo round?

L’umore è sempre molto positivo. Adesso che sta guidando bene, sta a posto fisicamente e soprattutto non si sente sotto stress, cosa fondamentale in questo momento. Anche in gara-2 in Olanda ha dimostrato di essere atleticamente a buon punto. Per adesso procede tutto bene, vedremo nell’altra parte della stagione come va.

Il campione siciliano paga anche qualche colpo di sfortuna…

Ha fatto quell’errore che non doveva fare, una mazzata sulle palle, in gara-2 in Russia, dove ha perso 22 punti. E con quei punti lì era in testa al Mondiale. Ha pagato caro una sua leggerezza, si è distratto un attimo e ha fatto una cazzata che purtroppo ha pagato caro. Se dopo la scivolata avrebbe potuto riprendere la corsa avrebbe guadagnato un bel gruzzoletto di punti. Chissà se anche Gajser nel corso dell’anno compirà una sbavatura per compensare quella di Tony.

Cosa servirà nella sfida con Gajser?

Per prima cosa deve essere al top della condizione fisica. Sta bene, ma ha un ginocchio iper logorato e avrebbe bisogno di una protesi. La paura è che sia sempre sul filo del rasoio. Basta che prenda una storta, ti si gonfia e ritorna il problema dell’anno scorso, quando ad ogni gara gli toglievano due siringhe di liquido. Il secondo aspetto è di interpretare il campionato come quest’anno, è molto sereno, guida per il piacere di guidare e fare bene. Se subentra lo stress del decimo mondiale, con cui tutti gli fracassano le palle, anche se sei Tony Cairoli, o Valentino Rossi o Lewis Hamilton… ti crea tensione. Se riesce a viverla come in questo inizio di campionato, non sai cosa può succedere. Ma l’approccio è quello corretto.

Jeffrey Herlings sarà in pista domani?

Herlings non dovrebbe correre, penso salterà due o tre gare. Poi se si presenta in pista non so… Ma credo resterà fuori. Mi dispiace non meritava l’infortunio, dispiace a tutti i piloti del paddock. Anche a Tony Cairoli, sebbene sia un rivale acerrimo. Si è fatto male senza colpe… punto e a capo.

Tony Cairoli ha deciso il suo futuro?

Possiamo prevedere qualche partecipazione alle corse in macchina su fuoristrada. Al momento non ha deciso se continuare o smettere quest’anno. Sarà una sua decisione che deve maturare, se mettersi in gioco ancora un anno o finire in bellezza come sta andando quest’anno. Non ha ancora deciso di certo, ne abbiamo parlato pochi giorni fa. Vuole capire se potrà essere ancora competitivo e se troverà ulteriori stimoli. Quando smetterà con il Motocross sicuramente farà qualcosa con le auto. Di certo non si butterà subito come professionista, ha bisogno di caricare un po’ le batterie. Farà qualche apparizione in macchina, qualche gara ma non subito un campionato. Poi magari potrebbe valutare anche qualcosa di diverso.

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