Per la celebre festività cinese della Luna al Shanghai International Off-Road Circuit si correrà eccezionalmente di lunedì, ma in azione ci saranno comunque soggetti non di questo mondo. Cinque anni dopo l'unico precedente del 2019 e con una pandemia nel mezzo, il Mondiale Motocross MXGP ritorna in Cina per l'attesissimo "
The Oriental Beauty Valley MXGP of China", penultimo round di una stagione 2024 che resterà negli annali. Intensità, continui capovolgimenti di fronte, spettacolo su ogni terreno, tutto questo resto possibile da
Tim Gajser e Jorge Prado, tra loro separati da soli 14 punti in classifica, con Jeffrey Herlings terzo incomodo pronto a sfruttare ogni disavventura altrui.
IL MONDIALE MOTOCROSS RITORNA IN CINA
Fortemente voluto dal promoter Infront Moto Racing, il ritorno in Cina delle ruote tassellate non poteva che presentarsi meglio di così. Trascorso un lustro da quel precedente del 2019 dove Jeffrey Herlings monopolizzò la scena, in questa circostanza il Gran Premio della Grande Muraglia potrebbe risultare se non decisivo, quantomeno determinante nella corsa al titolo MXGP.
TIM GAJSER VS JORGE PRADO
Detentore della tabella rossa, Tim Gajser (Honda Team HRC) in quel di Frauenfeld sembrava aver effettuato un deciso scatto verso la corona di Campione 2024,
ma in Turchia è arrivata la risposta di Jorge Prado. Il Campione del Mondo in carica si è reso protagonista di un capolavoro dei suoi, riportando a 14 le lunghezze di svantaggio dallo sloveno con ancora 120 punti in palio tra Shanghai e Cozar. In un 2024 dai continui capovolgimenti di fronte, l'imprevedibilità non concede alcun pronostico e previsione sui valori in campo, specie su di un impianto se non propriamente sconosciuto, quantomeno dimenticato dai big della classe regina.
HERLINGS PER CHIUDERE IN BELLEZZA IL MONDIALE MOTOCROSS
La classifica di campionato non lo taglia fuori dal discorso-titolo, ma con 53 punti di svantaggio Jeffrey Herlings ha ben poche speranze di riappropriarsi del trono di Campione del Mondo MXGP. Considerato il precedente del 2019, legittimo attendersi un "The Bullet" protagonista in Cina, con potenziali intromissioni da parte dei soliti noti. In primis la coppia Kawasaki KRT formata da Romain Febvre e Jeremy Seewer, quest'ultimo rinfrancato dalla prima vittoria di manche in Gara 1 ad Afyon e prossimo al passaggio in Ducati, ormai ufficializzato il suo divorzio con la Verdona. Bene anche Maxime Renaux, in evidenza da quando è tornato in gara a Frauenfeld e già punta di diamante per un 2024 dimenticabile in casa Monster Energy Yamaha Factory Racing.
GLI ITALIANI DA SEGUIRE
La top class del Mondiale Motocross presenterà a Shanghai uno schieramento di soli 23 crossisti, tra loro i nostri Mattia Guadagnini (Nestaan Husqvarna Factory Racing), Andrea Bonacorsi (Monster Energy Yamaha Factory Racing MXGP), Alberto Forato (Standing Construct Honda) e Ivo Monticelli (MRT Racing Team Beta). I primi tre già con il Nazioni in vista, con ancora il ballottaggio per i due posti tra MXGP e Open.