Superbike, Phillip island

VIDEO Superbike: Australia dietro le quinte, tutto quanto fa spettacolo

Cosa succede a Phillip Island fra una gara e l'altra? Invasioni di animali, scherzi fra piloti e...tanto altro che non avreste mai osato immaginare

11 marzo 2020 - 16:16

Per Superbike avrebbe dovuto essere la vigilia dell’attesissimo secondo round, sotto i riflettori in Qatar. Invece squadre, piloti e appassionati sono ai box aspettando che passi presto l’emergenza globale del coronavirus. Dorna, nell’attesa che i motori possano riaccendersi, ha realizzato questa bellissima clip con il “dietro le quinte” del round australiano: tutto quanto fa spettacolo!

WE LOVE YOU PHILLIP ISLAND

La tappa nel Victoria è sempre speciale. Sarà per il fascino del luogo, che – circuito a parte – è incantevole parco naturale. O per il calore e la passione degli Aussie, popolo meraviglioso innamorato della vita e delle corse. Sicuramente per quel tracciato così veloce e così “special” da non avere paragoni in nessun’altra parte del Mondo. Non parliamo solo delle caratteristiche della pista, ma anche di tutto quello che ci vive intorno. Non è raro, a Phillip Island, che stormi di…oche invadano placidamente la pista. O che qualche wallabi, la versione mignon del canguro, faccia capolino saltellando sull’erba delle vie di fuga.

MA QUANDO CORREREMO DI NUOVO?

La domanda tiene banco a tutti i livelli: promoter, teams, media e ovviamente fra gli appassionati. Il Qatar (14-15 marzo) è stato rinviato a data da destinarsi, stessa sorte avrà il round che avrebbe dovuto svolgersi a Jerez il 28-29. In Dorna si sta parlando di spostare più avanti nella stagione anche la tappa di Assen, al momento ancora programmata per il 18-19 aprile. Gli organizzatori stanno ragionando con le squadre su una serie di alternative, che tengano conto delle esigenze di tutti. A differenza della MotoGP, la Superbike ha il vantaggio di avere un ampio buco estivo nel calendario originale: dal 2 agosto (Oschersleben) al 6 settembre (Portimao). Cioè ci sono quattro week end teoricamente disponibili per programmare round previsti in Paesi, tipo Olanda,  dove correre in autunno sarebbe improponibile. Ma tutto ovviamente è legato a fattori fuori dal controllo delle autorità del motociclismo.

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