Manuel Gonzalez

Supersport Phillip Island: Manuel Gonzalez, il deb rivelazione “Andiamo!”

Il 17enne madrileno debutta nel Mondiale conquistando un ottimo 13° posto in griglia. La gara Supersport con cambio gomma obbligatorio

1 marzo 2020 - 1:04

Manuel Gonzalez lo scorso ottobre si è laureato campione del Mondo della WSSP 300, la entry class della Superbike. Madrileno, ma ormai italiano di formazione agonistica, è diventato il più giovane iridato di ogni epoca. Il team ParkinGO, che lo ha scoperto, lo ha fatto salire in Supersport. E’ un debutto assai intrigante: un baby emergente e la formazione varesina che ha già conquistato il titolo nella serie cadetta nel 2011, con un certo Chaz Davies. Il primo approccio in Australia è stato eccellente: su un tracciato difficilissimo, mai visto, Manuel Gonzalez è andato forte fin dai test di inizio settimana. In Superpole ha acciuffato una promettente tredicesima posizione, davanti a tante vecchie volpi della categoria. Stanotte alle 03:15 ora italiana la prova del fuoco. La Supersport si correrà con formula “flag to flag”, cioè con cambio di moto obbligatorio entro il decimo dei sedici giri previsti.

“SARA’ UNA BELLA BAGARRE”

Ogni volta che scendo in pista facciamo passi avanti, lavoriamo senza sosta” spiega Manuel Gonzalez. “Sono molto felice di come sono andate le prove e ho molta voglia di trovare la giusta dimensione per la gara. Partirò dalla 13ma casella con il “flag to flag” di sarà una bella bagarre. Andiamo!

“UN SALTO ENORME”

Edoardo Rovelli, team manager di ParkinGo Kawasaki, si gode il momento. “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto in prova da Gonzalez che alla sua prima esperienza in Supersport600 ha saputo piazzarsi a metà dello schieramento. Dobbiamo tenere presente che si tratta di un debutto e di un salto enorme sia per il pilota che per noi come team che rientriamo in Supersport600 dopo alcuni anni. Lavoriamo senza riferimenti storici ai quali attingere ma penso siamo stati in grado di trovare delle buone soluzioni. Non dimentichiamo che Gonzalez è un animale da gara e correndo con la formula del flag to flag potrebbe regalarci delle belle soddisfazioni sfruttando il suo intuito e velocità. L’obiettivo è entrare nella top ten che per noi qui a Phillip Island equivarrebbe a un podio”.

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