Toprak Razgatlioglu Superbike

Superbike, Toprak su di giri: “Bello vincere il Mondiale in Paese musulmano”

Toprak Razgatlioglu si è confermato campione Superbike in Indonesia. Un motivo in più per essere orgoglioso del traguardo raggiunto.

26 novembre 2021 - 10:26

Vittoria del Mondiale Superbike in Indonesia, conferenza stampa in Turchia, volo a Milano per l’Eicma. Toprak Razgatlioglu si gode uno dei momenti più belli della sua vita dopo aver lasciato il Mandalika Circuit. Dal prossimo anno metterà il numero 1 sulla sua Yamaha R1, dovrà fare i conti con Jonathan Rea e un “nuovo” avversario come Alvaro Bautista di ritorno in Ducati. Il neo campione è un concentrato di velocità, talento, orgoglio nazionale, gratitudine per chi lo ha affiancato in ogni momento: Kenan Sofuoglu.

La formazione di Razgatlioglu 

L’ex pilota e cinque volte campione ha rivestito il ruolo di padre e fratello, ha scommesso subito su di lui. Cresciuto a pane e moto, grazie alla passione di suo padre, Toprak Razgatlioglu promette di scrivere altre pagine di storia. “Amo il motociclismo, mi alleno sempre duramente con la squadra, mi alleno anche con altri piloti turchi – racconta alla CNN -. Quando non sono impegnato vado in palestra. Ogni giorno corro. Penso che questo sia un bene, perché il corpo lavora sempre sulla moto ogni giorno. Ci alleniamo meglio. A volte vado in palestra, ma è meglio allenarsi in moto“.

Un campione finora lontano dai riflettori. Ma dopo la conquista del Mondiale Superbike i suoi follower sono passati da 340mila a 370mila. “I fan indonesiani sono fantastici perché anche loro sono musulmani e io sono musulmano. Siamo diventati campioni qui e questo significa molto, perché questo è un paese musulmano“. Tre i momenti salienti della stagione 2021: “L’incidente di Portimao, la gara di Magny Cours e Mandalika, una delle mie migliori gare“. Non ha avvertito troppo la pressione, una caduta poteva costare carissima, considerando che Jonathan Rea ha vinto entrambe le gare. Un piccolo aiuto è arrivato anche dal cielo, con la pioggia che ha annullato la Superpole Race. Infine un particolare ringraziamento va al suo sponsor personale: “Red Bull è sempre con me, siamo una grande famiglia“.

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