Superbike, Toprak Razgatlioglu a San Juan

Superbike, Toprak provoca Rea: “Non resto ai box, io guido sempre”

Il penultimo week-end di Superbike 2021 inizia con Toprak Razgatlioglu al comando. E non manca qualche provocazione nei confronti di Jonathan Rea e del team Kawasaki.

16 ottobre 2021 - 7:28

Nella prima giornata di libere Superbike in Argentina Toprak Razgatlioglu firma il best lap, sia al mattino che al pomeriggio. Nelle FP1 rifila un distacco di mezzo secondo a Scott Redding, nella seconda sessione la Ducati del britannico gli resta incollata a due decimi. Jonathan Rea è 5° nella classifica combinata, dopo aver rimediato un brutto incidente senza conseguenze. E il turco della Yamaha vola, ma nel giorno in cui non vengono assegnati punti. Ne ha 24 da gestire, a tanto ammonta la distanza in classifica iridata dal nordirlandese della Kawasaki. In caso di difficoltà potrebbe anche gestire, ma a San Juan Villicum sembra poter dominare ancora una volta.

Inizio positivo per il leader

Prima volta con Yamaha sul tracciato argentino, Toprak sembra non avere rivali in questo campionato Superbike. “Sono riuscito ad adattarmi molto rapidamente. Nel pomeriggio ho guidato una simulazione di gara che in realtà è stata molto, molto positiva. Ero veloce e sono riuscito a migliorare ad ogni giro. Siamo molto forti“. Un autentico “spazzino” dal momento che le tempeste di sabbia restano in agguato, ma la R1 sembra non avere limiti. Razgatlioglu si concede frenate al limite e diletta i tifosi sulle tribune con impennate e stoppie. “Non ho frenato così forte alla prima curva perché l’asfalto era molto sporco. Tuttavia, ho ottenuto rapidamente buoni tempi sul giro. Due anni fa qui ero solo terzo, questa volta proverò a vincere“.

Toprak “spazza-tutto”

Il titolo mondiale si avvicina, ma non si può cantare vittoria. La gara-2 di Superbike a Portimao ha insegnato che tutto può sempre succedere, solo l’aritmetica potrà decretare lo storico verdetto. Ma la certezza è che Toprak Razgatlioglu vuole puntare a vincere senza calcoli, sa di avere un’ottima chance a San Juan. E non manca qualche silurata anche sul fronte della guerra psicologica contro i diretti avversari.

Al termine delle FP2 prende una mega-scopa per fingere di pulire la pista. Un altro chiaro gesto irrisorio nei confronti della Kawasaki e della protesta di Magny-Cours. “Non sono ancora campione del mondo, ma sto lottando per questo… Quando l’asfalto era sporco al mattino, Johnny è rimasto nei box. Non lo faccio, io guido anche per i tifosi e per divertimento. E provo impostazioni diverse. Guido, guido sempre“. E sulla gag con la scopa… “Forse questo sarà il mio prossimo lavoro. Oppure farò un giro d’onore con la scopa se dovessi diventare campione“.

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