Toprak Razgatlioglu accarezza il primato assoluto Superbike di Misano e infiamma, caso mai ce ne fosse bisogno, la sfida Mondiale contro la Ducati. Nei test in corso al MWC la sfida con Niccolò Bulega sarà a distanza, a colpi di super giri da fenomeni. Ma fra poco più di due settimane sarà un corpo a corpo da mille e una notte, come quelli cui abbiamo già assistito in alcuni dei cinque round precedenti. Il campionato è al giro di boa, è presto per parlare di scontro decisivo. Ma il verdetto della pista di casa della marca italiana potrà indirizzare l'inerzia. Allacciate le cinture! Nella seconda sessione del primo dei due giorni di collaudo El Turco è sceso fino a 1'32"559, cioè a soli due decimi dal record in qualifica da lui stesso stampato nella Superpole di un anno fa. Oggi Bulega non ha girato, vedremo domani se il leader del campionato ha il potenziale per raccogliere il guanto di sfida.
Un solco profondo
I tempi dei test, è noto, sono suggestivi. Fanno discutere gli appassionati e scervellare gli addetti ai lavori concentrati sui cronologici. La valutazione è sempre difficile, perchè non sono mai note la soluzione di gomme, i chili di carburante a bordo e tante altre variabili che incidono sulla prestazione. Ma la superiorità di Razgatlioglu è così evidente che va oltre le disquisizioni tecniche. Per tutta la giornata ha battuto sul 1'33", poco oltre, dimostrando di avere una fiducia particolare con la BMW su questo tracciato una volta terreno di caccia Ducati.
Qui i tempi della sessione del mattino. Con il passare delle gare i tecnici tedeschi stanno riuscendo ad adattare il telaio standard alle particolari doti di guida del fenomeno Superbike. L'accordo con Pramac Yamaha per la MotoGP 2026, che pare di imminente ufficializzazione, è ulteriore benzina sul fuoco della gigantesca autostima di Toprak.
Bautista a otto decimi
La Ducati ha lavorato di fino in cerca di quei 2-3 decimi che servirebbero ad Alvaro Bautista per colmare il gap dai due fuori quota del Mondiale, cioè Toprak e il compagno Bulega. Il cronometro però è rimasto avaro: a fine giornata l'ex iridato si è fermato a 1'33"361, lontano otto decimi dal riferimento. Non è un margine da poco per un tracciato come Misano. Davanti allo spagnolo si sono inseriti
Axel Bassani, molto veloce con la Bimota che qui giocherà in casa, e la Honda con Iker Lecuona. Entrambe le marche stanno facendo passi avanti e stanno progettando una seconda parte di Mondiale con forti ambizioni di podio. Parliamo del terzo gradino, perchè finora Razgatlioglu e Bulega hanno fatto un altro sport in ogni condizione e tipologia di tracciato.
Avanti Montella, rodaggio Iannone
Nella sessione pomeridiana guizzo di Yari Montella, che è andato ad un soffio dall'essere la migliore Ducati in pista, riuscendo comunque a precedere Danilo Petrucci. Neanche in questi test l'ex MotoGP sembra aver ritrovato il guizzo cui ci aveva abituati l'anno scorso, specie su alcuni tracciati. Vedremo se il week end di gara segnerà la svolta. Si sta risvegliando Jonathan Rea: non dimentichiamoci che Most, il cinque del Mondiale, ha segnato il debutto stagionale dopo l'infortunio nei test di Phillip Island costato molteplici fratture al piede sinistro. In questa prima giornata è stato il migliore della pattuglia Yamaha, che mercoledi saluterà il debutto Superbike del leader della serie cadetta Stefano Manzi. Misano vorrebbe applaudire anche il ritorno in auge di
Andrea Iannone, ma per adesso la missione è riprendere confidenza dopo la disavventura di Most costata due fratture al piede e la possibilità di correre. L'ex MotoGP sta cercando una sella ufficiale, quindi per lui la posta varrà il doppio. Mercoledi si replica, sempre con due sessioni: 9-13 e 14-18. Il pubblico può seguire i test dalla Tribuna B, con ingresso gratuito.
Test Superbike Misano, riepilogativa tempi martedi 27 maggio