Superbike Misano: Toprak fuga per la vittoria, Bulega si arrende

Superbike
sabato, 14 giugno 2025 alle 14:39
toprak gara 1
Il primo duello fra titani Superbike in riva all'Adriatico finisce nelle mani di Toprak Razgatlioglu. L'asso BMW ha spento le velleità di un Nicolò Bulega che stampando il nuovo primato assoluto della pista in qualifica sembrava avere le carte giuste per mettere all'angolo il campione del mondo. Ma le aspettative Ducati sono state un miraggio: El Turco si è presa subito rinvicita dalla beffa atroce che aveva incassato sulla linea del traguardo di Most, vedendosi sfilare dall'avversario. Adesso il vantaggio di Bulega nel Mondiale scende a 26 punti. Questo verdetto è definitivo oppure domenica Nic saprà ribaltare il tavolo? Ecco apparecchiata un'attesa da favola.

La penalità non ha pesato

L'attesa della sfida d'apertura è stata agitata dalla penalità di tre posizioni in griglia inflitta a Bulega per aver rallentato Petrucci durante la Superpole. L'avvio in seconda fila però non ha avuto alcun impatto sull'esito della gara, perchè dopo appena mezzo giro la situazione era completamente ribaltata. Toprak, scattato a molla dalla pole a tavolino, è finito lungo alla Quercia, spalancando la porta agli inseguitori. Nel frattempo Nicolò, recuperata una posizione sullo scatto, a quel punto aveva già liquidato la pratica Axel Bassani. Quindi, dopo neanche una tornata, Bulega era davanti a Toprak. Poteva essere l'inizio della rumba Ducati, invece c'era da fare i conti con la classe di Toprak. Di solito la BMW parte con l'anteriore più dura possibile, perchè il turco è un ossesso in frenata e ha bisogno di massima stabilità. Invece stavolta è andato sulla SC1, la più morbida, mentre Bulega ha scelto la più prudenziale SC2. Il confronto diretto è un risiko che si decide su questi dettagli.

Alla faccia del telaio standard

Toprak ha recuperato in un baleno il secondo lasciato alla Quercia e nel primo terzo di gara è balzato di nuovo al comando approfittando di una sbavatura di Bulega al Tramonto. Non c'è stato bisogno della staccata magica, il turco si è infilato all'interno in traiettoria ideale, ritrovandosi di nuovo con l'orizzonte libero davanti. Nicolò non ha mollato e il margine fra i due è stato ad elastico: a 4-5 giri dalla fine è arrivato in coda alla BMW, ma Toprak ha ristabilito subito le distanze. Rispetto allo scorso anno, quando aveva vinto in scioltezza davanti allo stesso Bulega, l'asso BMW ha migliorato il tempo sulla distanza di 15 secondi (su 21 giri). Significa che il divieto di usare il telaio prototipo è già sterilizzato: ora la M1000RR vola anche con la ciclistica standard.

Il solco è sempre più profondo

Anche a Misano i due davanti hanno fatto un altro sport. Danilo Petrucci ha festeggiato il primo podio su questo tracciato, risultando anche il primo dei privati. Una gran giornata, se non fosse per i sedici secondi incassati. Più passano le gare, più il divario fra i due fenomeni e il resto dello schieramento aumenta. L'anno prossimo Toprak toglierà il disturbo ma Bulega sarà ancora qui, con la stessa squadra e la stessa moto: vi viene in mente un ipotetico binomio pilota-moto che potrà impensierirlo?

Bimota diventa ambiziosa

La KB 998 Rimini è andata ad un soffio da podio con Alex Lowes, stoppato da Petrucci. Prometteva anche meglio Axel Bassani, ma si è steso subito, imitato poco dopo da Andrea Iannone. L'ex MotoGP spreca un'altra opportunità. Andrea Locatelli, zitto zitto, ha portato la Yamaha al quinto posto, anche se 17 secondi dalla vetta. Per adesso va così.

Nel vivo della sfida Superbike

Domenica 15 giugno la Superbike offrirà un piatto prelibato alle migliaia di appassionati attesi al Misano World Circuit. Alle 11 si corre la Superpole Race (10 giri) per disegnare le prime tre file dello schieramento di gara 2 che prenderà il via alle 14, distanza da percorrere 21 giri. Ricordiamo che la gara sprint assegna 12 punti al vincitore (e via a scalare fino al nono classificato), le gare lunghe 25 (a scalare fino al quindicesimo). Meteo: prevista un'altra bella giornata di sole: 30 °C di temperatura, condizioni ideali per godersi un bello spettacolo in circuito.
Foto: Mauro Stanzani

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