Honda continua la crescita iniziata nel 2025, test a Sepang produttivo: Mir in top 5, mentre per il futuro rimane forte la candidatura di Quartararo.
Addio alle concessioni di grado D, ma Honda ha cercato comunque di lavorare in maniera efficace per mettere in pista una RC213V altamente competitiva nella stagione MotoGP 2025. Presto per emettere sentenze, però il primo
test a Sepang è stato complessivamente positivo. Joan Mir è stato il leader del giorno 2 e ha chiuso con il quinto tempo nella classifica combinata dei tre giorni. Sia sul giro secco sia sulla simulazione sprint c'è un po' di divario rispetto ad Alex Marquez, il migliore di tutti in Malesia, però c'è un altro test a Buriram per cercare di migliorare. Luca Marini è fuori dalla top 10, senza aver fatto il time attack oggi.
Per il team HRC è fondamentale compiere progressi rispetto al 2025 e sembra essere sulla strada giusta. Oggi non è realistico pensare di poter impensierire Ducati per la corsa al titolo MotoGP. Forse solo Aprilia potrebbe essere una minaccia. Vedremo.
MotoGP, Test Sepang: i commenti di Mir e Marini
Joan Mir riconosce la bontà del lavoro fatto da Honda e il fatto di credere di poter chiudere una gara in top 5 è certamente positivo, pur riconoscendo che comunque la concorrenza è migliorata a sua volta: "Oggi siamo riusciti a fare un run più lungo, un po' più lungo di una distanza da Sprint Race. Il nostro ritmo era abbastanza buono, ma oggi abbiamo visto anche gli altri piloti fare un passo avanti, quindi dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare. Abbiamo compiuto un passo avanti rispetto all'anno scorso, però anche tutti gli altri hanno lavorato sodo. La posizione non è così importante oggi, abbiamo dovuto adattare il nostro piano e ridurre il time attack, quindi non è stato così impressionante come ieri. Se domani ci fosse una gara, potremmo essere tra i primi cinque".
Luca Marini vede una Honda RC213V progredita, però anche lui riconosce che i rivali hanno lavorato sodo per mettersi in una condizione di competitività superiore rispetto al 2025: "Abbiamo migliorato la moto con un altro passo avanti oggi, un finale di tre giorni soddisfacente, ma come sempre tutti gli altri hanno fatto un passo avanti. La situazione è simile al GP dell'anno scorso in termini di distacco, quindi dobbiamo lavorare bene in Thailandia tra qualche settimana. Avremo anche un paio di novità a Buriram, quindi c'è ancora molto da fare prima della prima gara. È solo il primo test e la gente gioca sempre un po', quindi aspetteremo di vedere cosa succederà alla prima gara. Non vediamo l'ora".
Alberto Puig sulla crescita Honda
Anche Alberto Puig, interpellato da Sky Sport MotoGP, si è detto soddisfatto della RC213V: "Abbiamo migliorato abbastanza la moto e siamo contenti, lo sono anche i piloti. Abbiamo fatto dei piccoli cambiamenti per produrne uno grande. Abbiamo guadagnato in potenza, maneggevolezza e un po' in tutte le aree. Vedremo come saremo rispetto a Ducati quando inizieremo a gareggiare: Ducati resta il riferimento, però noi stiamo andando abbastanza avanti. Presto o tardi arriviamo".
Nessuna rivoluzione, ma delle modifiche che nel test a Sepang hanno complessivamente funzionato, pur non potendo azzerare il gap rispetto a Ducati. Chiaramente un grande obiettivo nel 2026 è tornare a vincere almeno una gara, dopo che Mir nel 2025 è riuscito a riportare HRC sul podio per due volte.
Quartararo non ha firmato con Honda
Puig in qualità di team manager Honda non poteva non ricevere una domanda anche su
Fabio Quartararo, dato come promesso sposo della sua squadra per il 2027: "
Tutti parlando con tutti in questo momento. C'è chi magari ha già chiuso accordi, Honda ancora no. Noi adesso dobbiamo concentrarci sui nostri piloti attuali e vedere come cominceremo la stagione, poi si prenderanno delle decisioni. Oggi Honda è focalizzata sulla moto e vuole che i piloti inizino la stagione a un livello alto".
Lo spagnolo spegne i rumors, per adesso. Quartararo ha comunque confermato di avere discussioni in corso anche con Honda, seppur non vi sia ancora niente di firmato. Certamente sta osservando la crescita di HRC, un colosso che si è risvegliato dopo anni difficili in MotoGP. A differenza di Yamaha, che nel bel mezzo di una rivoluzione sta ancora faticando tanto. Il francese è tornato in Europa dopo essersi fratturato un dito a Sepang e si attendono aggiornamenti sia sulle sue condizioni fisiche sia sul suo futuro.