Yamaha e Honda MotoGP: se Iwata piange, Asaka ride

MotoGP
mercoledì, 04 febbraio 2026 alle 8:15
Toprak Razgatlioglu
Si sono ritrovate entrambe nei bassifondi della MotoGP, ma adesso le due case costruttrici giapponesi superstiti nella classe regina stanno vivendo una situazione diametralmente opposta. Nel pieno dei Test ufficiali di Sepang, Honda cresce e intravede le possibilità di mostrarsi come una concorrente credibile per il podio nel corso del 2026. Tutt'altra vita in Yamaha, con il progetto YZR-M1V che registra una pesante battuta d'arresto.

YAMAHA NON CRESCE E SI FERMA

La notizia della seconda giornata di Test senza dubbio è rappresentata dalla decisione dei vertici Yamaha di stoppare il programma di prove. A seguito di un problema tecnico registratosi nel pomeriggio del primo giorno di attività con Fabio Quartararo in sella, per ragioni di sicurezza e di affidabilità precauzionalmente tutte le M1 V4 sono state fermate. Fino a quando non si scoprirà la causa e si individueranno opportune contromisure per la soluzione del problema, i piloti titolari presenti (Rins, Miller, Razgatlioglu con Quartararo già in infermeria) ed i collaudatori (Fernandez e Dovizioso) resteranno a braccia conserte. Serrande dei box abbassate per quello che, almeno da Spielberg 2018, rappresenta per la casa dei Tre Diapason il punto più basso da un punto di vista d'immagine nei tempi recenti.

LA YZR-M1 V4 NON VA

Al netto di questo problema che potrebbe comportare una clamorosa chiusura anticipata dei test (li potranno recuperare grazie ai test liberi in virtù delle concessioni D, ma insomma...), la YZR-M1 V4 non va. A Sepang il propulsore è stato "sprigionato" in termini di potenza massima, pagando tuttavia un gap intorno i 10 km/h di velocità massima in rettilineo. Yamaha ha inoltre presentato due differenti carene ed altrettanto forcelloni, ma le performance salvo exploit di Quartararo non arrivano. Si sapeva che il 2026 sarebbe stato un anno di apprendistato e messo in conto sin dalla decisione di passare dalla configurazione 4 in linea al V4, ma non così.

HONDA CRESCE

Tutt'altra storia in Honda. Riorganizzata HRC, creata un'antenna europea, allestiti due test team completati da una ricca campagna acquisti, adesso la RC213V viaggia. In termini di top speed, uno dei tallone d'Achille del 2025, è a livello Ducati. La RCV con tutti i suoi piloti sembra una moto oggi equilibrata, quasi da seconda forza alle spalle della sola Ducati, giocandosela (in base a quanto visto finora nei Test) con Aprilia. Il 56" tirato fuori da Joan Mir nella mattinata del secondo giorno è piuttosto indicativo, basti pensare che, non più tardi di 12 mesi or sono, la Top 10 si prefigurava come un miraggio.
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