Supersport Misano: Gara 1 Manzi cala il poker, ora è fuga Mondiale

Superbike
sabato, 14 giugno 2025 alle 13:10
manzi
Stefano Manzi è nato a pochi chilometri da Misano e dopo aver sbancato Cremona, questo era un altro jolly casalingo per costruire la fuga verso il Mondiale Supersport. In gara 1 non se l'ha bruciato, arpionando la quarta vittoria '25, la quattordicesima nella categoria. Siamo appena a metà campionato ma la classifica sorride al pilota Yamaha. L'ex pupillo di Valentino Rossi non ha tempo da perdere: ha già provato la Yamaha R1 e l'anno prossimo lo godrà il debutto in Superbike da pilota ufficiale. Adesso sono 62 i punti di vantaggio su avversari che perdono colpi (Bo Bendsneyder solo 12°) o si strappano punti fra loro, come gli inseguitori Oncu e Booth-Amos. Fra l'altro qui a Misano c'è una gara 2 per capitalizzare il momento magico.

Che spettacolo!

Manzi si era complicato la vita in Superpole, finendo a terra alla Misano con conseguenze sprofondo in quarta fila di partenza. Rischiava di essere un letto di spine, invece Stefano è partito a razzo e in cinque giri ha chiuso la pratica-rimonta. Raggiunto l'indiavolato Jaume Masia, ex emergente della Moto3 galvanizzato dal primo trionfo a Most, Manzi è rimasto in attesa per qualche giro, giusto per capire che aria tirasse lì davanti. L'ha capito in fretta, quando Masia ha tentato di resistere all'attacco in curva tre permettendo a Can Oncu di infilarsi a sua volta nel mezzo. Un groviglio incredibile di moto e piloti, che per miracolo è uscito dalla curva del Rio senza disastri. Il gruppo di sette scatenati è rimasto compatto fin quasi allo scoccare di diciotto giri lunghissimi, visto il caldo, il livello della sfida e la motivazione di tutti i protagonisti.

Manzi ne ha di più

A tre giri dalla fine Stefano ha fatto vedere perchè, dopo aver tenuto testa negli ultimi due anni alle stelle Ducati Nicolò Bulega e Adrian Huertas con una Yamaha R6 inferiore, adesso è il pilota più in vista nella categoria cadetta. Ha alzato ulteriormente l'asticella, quel poco poco che bastava per mettersi al sicuro dagli attacchi di Masia e Oncu particolarmente impepati. Lo spagnolo si è sbarazzato del turco all'ultimo giro, troppo tardi per pensare di beffare la Yamaha che ne aveva anche un pelo più della Ducati sul dritto. Oncu ha completato il podio temendo fino al traguardo la beffa di Valentin Debise: solo 55 millesimi fra i due.

L'Italia in Supersport non è solo Stefano Manzi

Trionfo di Manzi a parte, gara 1 non è stata particolare propizia per gli altri italiani. Federico Caricasulo ha archiviato il debutto sulla Ducati del team di Davide Giugliano in nona posizione, due davanti al suo sostituto in MV Agusta Motozoo, cioè Mattia Casadei. Vanificata la prima fila con una partenza disastrosa, il protagonista MV Agusta ha chiuso la prima volta in Supersport in undicesima posizione: tutta esperienza. Filippo Farioli, con la MV Agusta, è scivolato dopo aver segnato il giro veloce della corsa. Peccato, ma domenica in gara 2 ci sarà lui in pole, con Manzi e Oncu a fianco. Un jolly da non sprecare.
Foto: Silvio Tosseghini

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