Superbike, Michael Rinaldi

Superbike, Michael Rinaldi a scuola da Jonathan Rea E nel 2021 in Ducati?

Michael Rinaldi ha seguito il Cannibale per parecchi giri, carpendo qualche segreto. La Ducati lo sta aiutando molto e nel 2021 lo promuoverà nel team ufficiale

5 settembre 2020 - 8:58

Michael Rinaldi è pronto per guidare la Aruba.it Ducati nella Superbike 2021. Tanti piccoli segnali lasciano supporre che sarà il 24enne riminese ad affiancare Scott Redding la prossima stagione. Buon talento, onesta richiesta d’ ingaggio: con questa semplice ricetta Michael Rinaldi sta vincendo il ballottaggio con Chaz Davies. Che, a questo punto, rischia di finire su un binario morto come Andrea Dovizioso in MotoGP.

“La Ducati mi sta aiutando”

Il team Go Eleven dispone di una Panigale 2019, senza le ultime evoluzioni esclusiva di Redding e Davies. Ma i tecnici del reparto corse stanno istruendo i colleghi della formazione privata piemontese (con sede operativa a Cesena) sulle configurazioni migliori. “Con queste moto non servono rivoluzioni, bastano piccoli particolari per fare un grande passo in avanti” spiega Michael. “Lo scorso week end abbiamo gareggiato senza il conforto dei test, che invece gli ufficiali avevano fatto solo due settimane prima. Adesso abbiamo più dati, per cui stiamo intervenendo sulle cose che avevano funzionato meno bene. Non avevo mai finito il venerdi davanti a tutti, adesso vediamo questo sabato cosa ci riserva”

A scuola da Johnny

Durante la FP2, in condizioni di temperatura simili a quelle che i piloti troveranno in gara 1, Michael Rinaldi si è accodato per diversi giri a Jonathan Rea. Il Cannibale in quel momento stava simulando la gara, quindi non ha potuto evitare la compagnia. E probabilmente neanche voleva: un Rinaldi molto veloce potrebbe diventare un altro ostacolo sulla strada di Scott Redding… “Ho capito i punti del tracciato dove fa la differenza, come guida e sfrutta le gomme, è stato molto interessante. Noi dobbiamo ancora fare qualche progresso: anch’io ho fatto una simulazione (quindici giri, contro 18 previsti in gara, ndr) e negli ultimi cinque non sono stato veloce come avrei voluto.” Per dare l’assalto al podio bisognerà battere almeno uno fra Rea, Davies e Redding, senza contare che probabilmente anche Bautista sarà della partita. Benvenuto nel club dei top rider, Michael…

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