Superbike,Marco Melandri

Superbike: Marco Melandri, la pazza idea del ritorno Mondiale con Ducati

Marco Melandri potrebbe tornare nel Mondiale Superbike con la Ducati del team Barni: a 38 anni, dopo nove mesi di stop, è un salto nel buio

12 luglio 2020 - 14:10

A quasi 38 anni Marco Melandri potrebbe avere l’opportunità di tornare in pista nel Mondiale Superbike. Lo sta cercando il team Barni, formazione bergamasca legata a filo doppio con la Ducati. L’ex iridato della 250GP è fermo dal round in Qatar dello scorso ottobre, quella che avrebbe dovuto essere l’ultima recita di una carriera cominciata nelle minimoto, tre decenni orsono. Melandri disporrebbe di una Panigale V4 R di primissimo livello, cioè una moto pressochè identica a quelle che guideranno i due ufficiali Scott Redding e Chaz Davies. “Potrebbe anche succedere” sostiene Albergo Vergani, il manager personale.

Un amore mai sbocciato 

Marco Barnabò, titolare del team, insegue il sogno Marco Melandri fin da metà della scorsa stagione. Il pilota era ai titoli di coda con la Yamaha GRT,  con una R1 “satellite” che cui non è mai sbocciato l’amore. L’unico lampo il podio, terzo posto, al debutto a Phillip Island, in Australia. Su quella pista, dove Melandri ha sbaragliato in tutte le categorie, anche in MotoGP contro Valentino Rossi a partità di moto, Marco era riuscito a metterci del suo. Impresa non replicata in tracciati meno congeniali. Barnabò avrebbe voluto puntare comunque sull’ormai anziano campione, ma era stato dissuaso dalla Ducati, che lo stesso Melandri lo aveva fatto correre due anni, dandogli il benservito a fine 2018. Il team Barni aveva ripiegato su Leon Camier, reduce da un grave infortunio alla spalla, riacutizzatosi per una nuova frattura a novembre, al primo approccio con la Panigale.

Una scommessa improba

Da lì in avanti per Camier e la squadra è iniziato un doloroso calvario. In Australia, dopo test difficoltosi, il britannico, operato due volte ai legamenti, aveva dovuto gettare la spugna, e la moto era rimasta sconsolatamente ferma ai box. Adesso, dopo quattro mesi, stessa storia. Nei test di fine giugno a Misano, Leon Camier ha girato pianissimo. Non è ancora in grado di guidare forte, e chissà se tornerà quello di una volta. Per cui Marco Bernabò è un cerca di un pilota. Marco Melandri è la scelta più affascinante, tra quelle disponibili. Da mesi il ravennate è fuori dal giro: di recente ha organizzato un campus di guida veloce per Vip sul tracciato di Castello di Branduzzo. Ha firmato anche per diventare commentatore tecnico della MotoGP su Dazn. Le classiche attività da ex pilota.

Alternativa a Randy Krummenacher

La prima scelta di Barni, per la verità, sarebbe lo svizzero Randy Krummenacher, che ha provato la Panigale V4 R a Misano il mese scorso. Il  campione del Mondo della Supersport (medie cilindrate) è in rotta con la sua attuale squadra, la MV Agusta, che il pilota ha dichiarato di voler lasciare per “tutelare la mia incolumità” e per non meglio precisate irregolarità tecniche “segnalate alle autorità sportive”. MV e la squadra privata che gestisce le attività in Supersport minacciano azioni legali. Si profila battaglia in tribunale, per cui è difficile che Krummenacher possa essere libero da vincoli in tempo per la ripresa del Mondiale, il 1 agosto a Jerez. Ancora più difficile che Marco Barnabò voglia infilarsi in una storia così oscura e delicata. Ecco perchè gli è tornata voglia di Marco Melandri.

La Ducati come la pensa?

Le incognite però sono parecchie: in che stato di forma potrebbe presentarsi Marco in Spagna, contro piloti che hanno già disputato una gara in Australia, a febbraio, e hanno ripreso il ritmo nei test dei giorni scorsi al Montmelò?  E come potrebbe essere veloce da subito su una Panigale V4 R che non conosce? Inoltre Melandri e Ducati non si sono lasciati benissimo: dall’azienda potrebbe  arrivare il veto, come già nei mesi scorsi. Il Mondiale, salvo improbabili integrazioni al calendario, si snoderà in appena sei round, concentrati in nove settimane. Detta così, sembra buttarsi allo sbaraglio. Però sarebbe affascinante.

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