Superbike, Leon Camier

Superbike: Leon Camier ore decisive, Barni Ducati cerca un pilota

Leon Camier teme di non essere in grado di cominciare il Mondiale Superbike fra un mese a Jerez. Team Barni Ducati dovrà trovare un altro pilota?

29 giugno 2020 - 14:17

Leon Camier a brevissimo saprà è  in grado di correre il Mondiale Superbike. Oppure se, come sembra al momento più probabile, sarà costretto a gettare la spugna in attesa che la spalla sinistra guarisca, permettendo all’ex campione britannico di spingere al limite la Ducati V4 R. Camier si sottoporrà ad una serie di esami in Spagna, per capire cosa non è ancora tornato per il verso giusto dopo il doppio incidente della passata stagione e la ricostruzione dei legamenti.

Tempo scaduto

Due certezze: la prima è che, ad oggi, Leon è in grande difficoltà, come constatato nei test di Misano la settimana scorsa (qui i tempi). La seconda è che Marco Barnabò, titolare del team Barni, non potrà aspettare a lungo. Per l’indisponibilità del pilota ha già saltato l’apertura in Australia, adesso non può correre il rischio di vedere andare in fumo un Mondiale che si dipanerà velocissimo, con sei round  in dieci settimane, a partire dal 1 agosto a Jerez. Incombono i test di Barcellona (8-9 luglio): fra dieci giorni Barnabò dovrà avere la certezza di avere in sella un pilota sano e competitivo.

“Non so cosa succeda”

Sospetto di avere uno squilibrio muscolare, perchè nella vita normale oppure allenandomi in Supermoto non sento alcun dolore” ha detto Leon Camier a Speedweek. In effetti nel video qui sopra, ripreso durante un allenamento in Andorra, dove risiede, sembrava tutto ok.   “Invece con la Panigale dopo qualche giro non sono più in grado di spingere.  Non ho idea di cosa stia succedendo. Forse sarà necessario un altro piccolo intervento. So che dovò decidere al più presto. Onestamente mi aspettavo di stare molto meglio”. In Australia, a febbraio scorso, Leon Camier aveva fatto i due giorni di test pre gara ma poi aveva gettato la spugna. La Ducati numero 2 era rimasta sconsolatamente ferma ai box: il team Barni nell’occasione ha speso una montagna di soldi per niente. “Non voglio mettere il team nella stessa posizione a Jerez, non voglio arrivare in circuito e scoprire di nuovo che non sono in grado di guidare. Devo essere sincero con me stesso, la mia spalla non è pronta per sopportare un’altra caduta.” Camier lascia sospettare che non sia solo una questione fisica, forse pesano anche remore psicologiche. Che sarebbe ancora peggio…

1 commento

marcogurrier_911
14:42, 29 giugno 2020

Dispiace molto….
Ma psicologiche perche? È stata data a lui una opportunità molto molto buona….da questo punto di vista, dovrebbe avere una marcia in più non in meno

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