Superbike, Marco Melandri

Superbike, Marco Melandri ad Aragon con la Ducati modificata

Marco Melandri al Motorland Aragon avrà una Ducati Panigale che il team Barni ha cercato di adattare al suo stile. "Voglio dare una scossa a questa stagione"

27 agosto 2020 - 9:02

Il ritorno in Superbike dopo otto mesi di stop era stato in incoraggiante. Marco Melandri si era presentato a Jerez con un ottavo posto in rimonta, lasciando presagire che con più pratica sulla Ducati V4 R, si sarebbe potuto avvicinare alle posizioni che contano. Invece Portimao è stato un mezzo incubo per il 38enne ex iridato della 250. In gara non si è mai visto, la distanza da Jonathan Rea dominatore ma anche dai compagni di marca è apparsa siderale. Adesso il Mondiale arriva a Motorland Aragon per il primo doppio round della storia. Sei gare che ci diranno se Marco Melandri ha ancora qualcosa da raccontare in sella ad una Superbike. Qui il programma del week end e gli appuntamenti in diretta TV.

La Ducati adattata 

Dopo Portimao il team Barni ha compiuto un grande sforzo tecnico per intervenire a fondo sulla Panigale V4 R per adattarla alle necessità e allo stile di Marco Melandri. Adesso tocca al pilota. In Aragona ha vinto due volte, al debutto con Yamaha (2011) e l’anno dopo con la BMW. Qui è salito sul podio in dieci occasioni: soltanto Chaz Davies e Jonathan Rea possono vantare un bilancio migliore su questo particolare tracciato. Nel 2018, nell’ultima apparizione con la Ducati ufficiale, Marco Melandri scattò dalla pole e finì le due manche in terza e quarta posizione. Insomma, si può sperare di vedere un MM33 ben diverso da quello che ha sofferto il Portogallo.

“Sono tornato per andare forte” 

La possibilità di correre due round ad Aragon è una delle cose per cui ho deciso di tornare in sella” racconta Marco Melandri. “Il doppio round lo abbiamo già visto in MotoGP, anch’io sono curioso di capire quanto riusciremo a migliorarci nel giro di una settimana. Ho trascorso gran parte della breve pausa di Ferragosto insieme alla squadra, hanno fatto un grande sforzo per trovare soluzioni che possano andare incontro al mio stile di guida. In Portogallo sono andato molto male, voglio dimenticarmi in fretta quel week end. Come abbiamo notato, è un Mondiale particolare: ci sono grandi cambiamenti da una gara all’altra, e spesso che è stato in crisi da una parte lo abbiamo rivisto protagonista da un’altra. Scendo in pista determinato, per dare una bella scossa a questa stagione.” 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Gianni Ramello

Superbike: GoEleven diventa “Storie di una vita” il libro del sogno diventato realtà

Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Mondiale difficile al primo tentativo”

ana carrasco

Ana Carrasco, inizia la riabilitazione: le cicatrici sulla schiena