Toprak Razgatlioglu non prenderà parte al round francese del Mondiale Superbike a Magny Cours. La comunicazione è ufficiale, diffusa da Dorna Sport alle 21:01 di venerdi 6 settembre. "Ha subito un pneumotorace nella parte mediana, è dichiarato non idoneo per l'intero week end" si legge nella nota.
Botto pauroso, è andata molto bene
Il leader del Mondiale era in striscia vincente da 13 gare consecutive e nella prima sessione di prove libere era di nuovo ampiamente al comando della classifica. Nel secondo turno è entrato in pista dieci minuti dopo lo sventolare della bandiera verde, lanciandosi subito a caccia di un giro ancora più veloce. Dopo una tornata di riscaldamento, nella seconda era già in netto vantaggio sulla sua migliore prestazione nei primi due settori della pista (
qui i tempi finali). Ma in uscita dalla curva 14 ha perso l'avantreno, finendo a terra. Sarebbe stata una scivolata come tante, ma l'altissima velocità (quella curva si percorre in quinta marcia!) ha spinto il pilota verso la barriera che è stata allestita ai margini della zona sabbiosa della via di fuga per impedire che piloti e moto, in caso di incidente, potessero invadere la pista alla successiva svolta numero 15, la curva del Liceo. Toprak Razgatlioglu ha colpito con estrema violenza lo spigolo del muro. Poteva essere un impatto disastroso, tutto sommato è andata benissimo. Ma...
Le conseguenze
Toprak, dopo aver attraversato la pista, si è parzialmente rialzato, restando in ginocchio dolorante sull'asfalto. I soccorritori lo hanno aiutato a raggiungere la zona di sicurezza, Razgatlioglu camminava e prima di infilarsi nell'ambulanza si è tolto il casco da solo, con il gesto normale delle due braccia. Dopo un rapido passaggio al centro medico del circuito è stato portato all'ospedale di Moulins. Dove nella tarda serata gli è stato diagnosticato un pneumotorace. Il problema non gli permetterà di correre il round di Magny Cours. Il prossimo impegno è fra due settimane, a Cremona, poi seguiranno in rapida successione Aragon, Estoril e il gran finale di
Jerez. Cioè cinque appuntamenti in sei settimane. Il Mondiale Superbike che sembrava già virtualmente assegnato rischia di riaprirsi clamorosamente.