Se qualche mese fa gli avessimo detto "Vinci due gare in un week end Superbike e torni a casa con rammarico" Nicolò Bulega al debutto in top class avrebbe sgranato gli occhi prendendoci per pazzi. Invece è proprio così. Il 25enne d ha dominato anche gara 2, con l'identica strategia che lo aveva premiato qualche ora prima in Superpole Race. Una bella partenza, un ritmo forsennato e ciao ciao a tutta la compagnia. Il rammarico è per il violento highiside al primo giro dell'antipasto del sabato, conseguenza di un errore di scelta di gomma. Con Toprak costretto alla resa dal gran botto di venerdi, Bulegass aveva un jolly da calare nella classifica del Mondiale. Non ha fatto il pieno, ma in ogni caso torna a casa a -55 punti dal turco della BMW. Sembrano tanti, considerando che prima dell'errore Razgatlioglu marciava imbattuto da tredici gare. Ma i campionati sono pieni di insidie, come El Turco ha sperimentato in terra francese. Mettiamola così: il Mondiale che sembrava ormai andato, ha ripreso un filo di vita. Nei quattro round che restano, con 288 punti in palio, si vedrà.
Nove Mondiali (quasi dieci) fermi ai box
L'ultima corsa di Magny Cours è partita senza i Magnifici Tre, i piloti che ci hanno fatto emozionare nelle ultime stagioni. Topak Razgatlioglu si è autoeliminato nel pauroso botto di venerdi pomeriggio: l'urto contro la barriera in entrata alla curva del Liceo poteva avere conseguenze drammatiche.
Qui le immagini. Il turco ha subìto uno pneumotoce "
ma fra due settimane ci rivediamo in pista", ha promesso il leader del campionato. Jonathan Rea si è ferito il pollice destro cadendo al primo giro di gara 1, al'unisono con Nicolò Bulega, anche se i due non si sono minimamente sfiorati. "A Cremona verrò, ma è difficile che possa correre" è stata la pessimistica diagnosi del sei volte iridato. L'ultima defezione per Alvaro Bautista, volato in terra al primo giro della
Superpole Race. Frattura dell'ottava costola di sinistra. Sulla griglia dunque mancavano nove Mondiali, quasi dieci considerando che Toprak in questa stagione sarà molto difficile da raggiungere. Era da Jerez 2013 che non si correva senza nessun campione del Mondo sullo schieramento.
Petrux settimo podio, la BMW senza Toprak non vince
Danilo Petrucci porta a casa il settimo podio in stagione: mancherebbe la ciliegina finale, cioè una bella vittoria, ma in questa Superbike di alto livello, per un pilota indipendente sparecchiare la tavola è molto arduo anche se mancano i Magnifici Tre. Magny Cours è stata la fiera delle occasioni sprecate per Alex Lowes, che dopo il ruzzolone sul bagnato, stavolta ha perso il treno per un problema tecnico che lo ha mandato dritto nella via di fuga. Il forsennato recupero si è esaurito in quarta posizione, dietro la BMW di Garrett Gerloff. Il texano ha vinto il duello in famiglia con Michael van der Mark, tornato nei ranghi dopo l'exploit sotto la pioggia del giorno precedente. Qui con la M1000RR sono andati tutti forte, ma il succo è che senza il funanbolico Toprak le super concessioni in condizioni normali non bastano, e la Ducati torna a vincere.
Ora tutti a Cremona
Dopo l'inteso week end di Magny Cours una buona parte di team Superbike si sposterà al Motorland Aragon. Nei giorni 11 e 12 settembre c'è l'ultima giornata di test di questa stagione. Il prossimo appuntamento Mondiale sarà il
21-22 settembre a Cremona. Il tracciato lombardo ospiterà per la prima volta un evento di questo livello. La capienza è limitata a 20 spettatori per ciascuna delle tre giornate.