Superbike, Marco Melandri

Superbike: Leon Camier addio Ducati, arriva Marco Melandri

Scossa in Superbike: Leon Camier lascia la Ducati Barni, separazione consensuale. E spiana la strada al ritorno di Marco Melandri

15 luglio 2020 - 22:55

Leon Camier lascia la Ducati Barni e lascia il Mondiale Superbike senza aver corso neanche una gara. L’annuncio della separazione consensuale fra il britannico e la formazione bergamasca spiana la strada all’arrivo di Marco Melandri, che torna clamorosamente in pista dopo aver annunciato il ritiro a fine 2019. “La notizia di Leon porta buone news” ha commentato laconicamente  Alberto Vergani, manager del pilota ravennate. Che addirittura potrebbe salire sulla Panigale V4 R a brevissimo, forse a Misano, per un test d’assaggio. Il Mondiale riparte il 1 agosto da Jerez, in Spagna. Marco Melandri ha gareggiato due anni con Ducati, nel biennio 2017-2018, con la formazione ufficiale Aruba.it Racing in coppia con il gallese Chaz Davies. Fu “tagliato” per far posto ad Alvaro Bautista, senza quindi possibilità di saggiare la Panigale V4 R. Ma non è mai troppo tardi…

Leon Camier problemi alla spalla sinistra

Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon Camier ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma dopo i numerosi infortuni e due interventi chirurgici alla spalla sinistra dei mesi scorsi. Il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata.

“Mi dispiace molto”

«È una situazione molto spiacevole” ha commentato Leon Camier. “Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.”

1 commento

samu.bule2_14936335
13:58, 16 luglio 2020

Dispiace moltissimo per Camier, dispiace ancora di più per una SBK che ai tempi d’oro avrebbe pescato un ragazzo sconosciuto (tipo Anthony Gobert) senza timori reverenziali per i mostri sacri della categoria, invece costretta a ripescare piloti il cui punto di forza è lo sponsor attaccato al cappellino e alla bibita energetica che rappresentano. Caro Paolo..di questo passo torneremo a vedere epiche sfide tra Baylisstic,Nitronory e Corser..

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