Alvaro Bautista

Superbike, Honda HRC: “Siamo tornati per vincere il Mondiale”

Tetsuhiro Kuwata, HRC Director, punta al Mondiale Superbike senza esitazioni. "La Honda ha sempre lo stesso obiettivo: vincere il titolo".

3 marzo 2020 - 10:15

Alvaro Bautista ha chiuso la prima tappa Superbike 2020 con un 6° posto in entrambe le gare, ma in Gara-2 si è avvicinato ai big. La nuova CBR1000RR-R Fireblade cresce giro dopo giro, dopo i test e il week-end di gara gli ingegneri HRC avranno molti dati utili per lo sviluppo. Per il pilota spagnolo, che non ha risparmiato qualche frecciatina alla ex Ducati, la moto ha sviluppato appena il 30% del potenziale. Per puntare alla vittoria dovrà metterci anche del suo. “Non è facile affrontare un progetto del genere e lottare direttamente per le vittorie, soprattutto con un pilota come me. Vengo da un costruttore diverso e sono abituato a un concetto di motore diverso”.

Se il primo obiettivo era avvicinarsi al gruppo di testa, Honda può ritenersi soddisfatta dopo il GP d’Australia. Ma è solo il primo passo per il gigante giapponese che si prefigge la vittoria del Mondiale Superbike a breve termine. “La Honda ha sempre lo stesso obiettivo: vincere il campionato – ha detto Tetsuhiro Kuwata a WorldSBK.com -. Innanzitutto puntiamo al podio, quindi alle vittorie in gara, per poter lottare per il titolo Superbike di quest’anno. Queste sono le nostre aspettative per questa stagione“.

HRC ALL’ASSALTO DEL MONDIALE

Leon Haslam e Alvaro Bautista hanno dimostrato di avere le carte in regola per puntare in alto. Nel week-end le moto hanno girato con le luci posteriori accese, segno di un piccolo problema tecnico, ma non ha influito sulle prestazioni. Lo spagnolo ha mancato il quinto posto per pochi millesimi, il podio per tre secondi. “Siamo molto orgogliosi che Álvaro ci abbia scelto. A quel tempo non potevamo mostrargli la nuova moto e il team non era ancora pronto. Ma ha creduto in noi e ora tocca a noi fornirgli la migliore moto di questa categoria“, ha proseguito il Direttore Generale HRC. “Abbiamo lanciato sul mercato una nuova Honda CBR1000RR-R e allo stesso tempo siamo tornati nel paddock, perché questa motocicletta è stata costruita per la pista. Quindi dobbiamo anche mostrare quali sono le prestazioni della nuova Fireblade. Il campionato mondiale Superbike è il luogo ideale per dimostrarlo“.

L’esperienza 2019 con il team Moriwaki non ha portato grandi soddisfazioni, HRC ha deciso di riprendere in mano le redini del team ufficiale Superbike. “Il progetto con Moriwaki è stato molto importante per noi perché non conoscevamo le gomme Pirelli in combinazione con la CBR e non sapevamo cosa aspettarci nei weekend di gara. Abbiamo acquisito molte conoscenze dal progetto del 2019 che sono state di grande aiuto nello sviluppo della Fireblade e per il nuovo team“.

1 commento

matteochiarello197_14424442
13:58, 4 marzo 2020

Beh,state tranquilli,bau bau è l’uomo giusto

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