Superbike

Superbike: Honda HRC al limite, ha già fatto fuori tre motori

Dorna ha diffuso la lista dei motori utilizzati nei tre round Superbike. Honda HRC ne ha già rotti tre e punzonati quattro: se non aggiungono altre gare sono già al limite

10 agosto 2020 - 12:26

Il promoter della Superbike ha diffuso la lista aggiornata di utilizzazione motori dopo tre round: Phillip Island, Jerez e Portimao. Dalla lista emerge un dato interessante: Honda HRC ha già tolto dall’allocazione tre propulsori Fireblade, due assegnati ad Alvaro Bautista e uno a Leon Haslam. Ricordiamo che anche in Superbike, come in MotoGP, i motori sono punzonati. Ma il regolamento è diverso: in top class i propulsori sono sigillati alla vigilia del primo GP e nessun dettaglio meccanico interno può essere cambiato rispetto alla fiche depositata. Anche su questo versante le norme WorldSBK sono più permissive: la punzonatura può avvenire anche durante la stagione, e questo permette di utilizzare eventuali parti evoluzione per migliorare le prestazioni. Questo avviene anche perchè in WorldSBK c’è la “concession parts”, cioè l’eventualità di concedere ogni tre round upgrade a determinati Costruttori che fossero in ritardo tecnico. Tutto al fine di equilibrare al massimo le prestazioni fra una marca e l’altra.

Ma quanti motori saranno permessi?

In WorldSBK il numero di motori utilizzabili durante l’intero Mondiali è pari alla metà dei round. Al momento nella lista Dorna il limite è di cinque, evidentemente sono ancora considerati anche gli aventi da confermare in Argentina e Misano. Se però venissero entrambi cancellati, e non ci fossero ulteriori aggiunte (si continua a parlare di una gara ad Estoril…) e il campionato si svolgesse sull’arco di sette eventi (come probabile…) il limite scenderebbe a quattro.

Honda HRC vicina al limite 

La squadra ufficiale del gigante di Tokyo ha già punzonato quattro motori. Quelli indicati in rosso nella tabella sono esclusi, cioè non sono più utilizzabili. Quindi Bautista ne ha due in uso, che salvo aggiunte al calendario  dovranno bastare per il resto del campionato: doppio round ad Aragon, Montmelò e Magny Cours, cioè 12 corse più tutte le sessioni di prova. Si registrano due cedimenti meccanici anche sul fronte Yamaha: uno per Michael van der Mark (team ufficiale) e l’altro per Loris Baz (Ten Kate). I due quattro cilindri R1 si sono rotti nel gran caldo di Jerez. Gli altri top team stanno viaggiando sul velluto: Aruba Ducati ne ha punzonati tre, tutti ancora in uso. Kawasaki conservativa: appena due propulsori utilizzati da Jonathan Rea e Alex Lowes.

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