MotoGP, Dakar, MotoAmerica e adesso anche Superbike:
Danilo Petrucci ha fatto qualcosa di storico imponendosi in
Gara 1 al Cremona Circuit. Nessuno prima di lui aveva vinto almeno una gara nei quattro campionati menzionati. Ci teneva molto a raggiungere questo record e ci è riuscito. Trionfare in Italia, su un tracciato che è anche all'esordio nel calendario del WorldSBK, rende tutto più speciale.
Superbike Cremona, la gioia di Petrucci
Il pilota del Barni Spark Racing Team ha raccontato con emozione la sua corsa odierna: "Non mi aspettavo di andare davanti così presto, perché partendo dalla sesta casella è difficile arrivare alla prima posizione. Ho avuto una buona partenza ed ero forte in frenata in curva 11. Quando ero dietro ad altri piloti, ero un po' più veloce, però appena mi sono messo davanti ho avuto un avvertimento dalla gomma anteriore e ho pensato che sarebbe stato meglio rimanere calmo. Ho fatto il mio passo, non pensavo di creare un gap rispetto a Nicolò. Poi ho cercato di gestire le gomme meglio possibile. Ho tante cose nella mia testa. Ho visto la prima prima gara MotoGP in Italia e anche con la Superbike ho fatto lo stesso, è incredibile".
Nel finale di Gara 1 c'è stata anche una bandiera rossa che per un attimo ha anche preoccupato Petrucci, non sicuro della vittoria: "Quando ho visto la bandiera rossa, mi sono chiesto se avessi vinto o no, perché bisogna completare tre quarti di gara. Ero un po' scosso e ho dovuto fare dei calcoli. Ho dovuto attendere la fine del giro per capire ed è stato incredibile. Quando ho tolto il casco e l'ho messo sulla moto, ho pensato a quante volte l'ho indossato nella mia vita e non avrei immaginato di vincere in MotoGP, Dakar, MotoAmerica e Superbike. Sono andato oltre la mia immaginazione, sono l'uomo più felice del pianeta. Sono entrato nel club di chi ha vinto sia in MotoGP che in SBK con altri grandi piloti".
Danilo sogna per il 2025
A Petrux è stato chiesto a chi abbia pensato dopo aver tagliato il traguardo della prima manche al Cremona Circuit e ha risposto così: "Ho pensato a tante persone. L'anno scorso è stato molto difficile. E quando ho avuto l'incidente ho pensato che fosse finita, che sarei morto. Ho realizzato che è questo è un grande regalo che la mia vita mi ha dato. Sono rinato, perché ho iniziato ad essere felice di quello che ho e a non pensare a quello che mi manca. Prima pensavo a cosa avrei potuto fare se fossi stato più basso e meno pesante, forse avrei vinto di più in MotoGP e sarei stato più veloce in Superbike. Dopo l'incidente, ho iniziato ad essere felice, specialmente perché ero ancora vivo. La famiglia è la prima cosa a cui ho pensato".
Danilo può essere fiero di ciò che ha fatto: "Volevo vincere una gara - spiega - ma volevo farlo con tutti i piloti presenti. Razgatlioglu non c'è e Bautista non è al 100%, ma Nicolò sta lottando per il Mondiale ed è un grande talento. Arrivargli davanti, significa essere veloce. Non mi aspettavo di creare un gap rispetto a lui".
Nel 2025 correrà ancora nel WorldSBK con il Barni Spark Racing Team e spera di poter essere un grande protagonista con la sua Ducati Panigale V4 R: "Quest'anno non posso lottare per il campionato, però nel 2025 vorrei essere nella top 3 del Mondiale. Sarebbe molto positivo. Da due-tre gare sono il terzo pilota della classifica. Mi piacerebbe lottare per il titolo".
Foto: Marco Lanfranchi