Superbike, Scott Redding

Superbike Aragon Gara 2: Redding una magia, Rea limita i danni

Scott Redding rischia le slick e dà scacco matto a Jonathan Rea che con le intermedie limita i danni con un secondo posto. La rinvincita Ducati

23 maggio 2021 - 14:35

Rivincita Ducati nella gara finale del complicato fine settimana Superbike al Motorland Aragon. Sull’asfalto umido al via di gara 2 Scott Redding rischia le slick e dà scacco matto a Jonathan Rea che come il resto dei piloti in griglia opta per le intermedie. Successo a mani basse quello del britannico, ma il Cannibale della Kawasaki archivia il primo round iridato con un consistente +17 punti nei confronti del diretto avversario. Podio completato dall’altra verdona di Alex Lowes.

Con due palle così

Nella Superpole Race, al mattino, Scott Redding aveva sbagliato scelta (rain) e non era riuscito a replicare a Jonathan Rea avvantaggiato dalle intermedie (qui risultati e cronaca). Ma al pomeriggio si è ribaltato tutto. Stavolta è stata la Ducati ad azzeccare le mosse sullo schieramento: la traiettoria era quasi asciutta, ma il cielo era minaccioso e le condizioni di aderenza davvero al limite. Redding ha rischiato molto, ma ha avuto ragione lui. Jonathan Rea, nel giro di rellentamento, si è complimentato alla maniera sua: “Hai avuto due palle così!”. E’ proprio vero: c’è voluta grandissima maestria per non finire a terra nei primi giri. Scott però è rimasto calmo, ha usato la testa e quando la pista si è asciugata davvero, ha cominciato a superare gli avversari come birilli. Pure Jonathan Rea niente ha potuto.

Che rischio per Jonathan Rea

Il leader del Mondiale ha rischiato moltissimo al secondo giro, quando Garrett Gerloff gli è entrato all’interno come non ci fosse domani. Non poteva voltare con quello slancio, così il texano finendo a terra ha spinto fuori pista Jonathan Rea, tornato in pista dopo una lunga divagazione nella sabbia, in coda al gruppetto di testa. Gerloff è stato punito con un long lap penalty ed ha finito comunque settimo.  La Yamaha però perde altro terreno: il capitano Toprak Razgatlioglu non è andato oltre il sesto posto.

Jolly BMW

Le particolari condizioni della pista hanno dato una mano alla BMW che ha sparato due “anfibi” nelle posizioni di vertice: Tm Sykes quarto davanti al neoacquisto Michael van der Mark. In gara 1, il giorno prima, Sykes era finito sesto. Serviranno comunque condizioni più stabili ed indicative per farsi un’idea del potenziale della novità M1000RR. Non decolla invece la Honda HRC: Alvaro Bautista è finito undicesimo, Leon Haslam a terra. Stessa sorte per Chaz Davies, che prima ha sbagliato gomme (rain all’anteriore) poi è caduto. Rientrato ai box per la riparazione e cambio gomme (slick)  è finito fuori dai punti, segnando il giro veloce della gara. Occasione buttata via anche da Michael Rinaldi, che aveva le intermedie ma è rientrato dopo il giro di ricognizione per mettere le slick. Ma ormai la corsa era perduta.

Prossimo week end la sfida si sposta all’Estoril

Non c’è pausa per la Superbike 2021 che già il prossimo fine settimana tornerà in pista all’Estoril, tracciato portoghese alle porte di Lisbona. Qui, lo scorso settembre, Jonathan Rea andò in crisi, uno dei pochi tracciati su cui non ha ancora vinto. Per gli inseguitori potrebbe essere una buona occasione per provare a scalfire la supremazia che il Cannibale ha fatto pesare al Motorland Aragon.

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