Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, Alvaro Bautista torna sul luogo del delitto

Alvaro Bautista sulla Honda funziona? E' una delle risposte che attendiamo dalla sfida di Jerez. Sulla pista andalusa nel 2019 cominciarono i problemi Ducati

30 luglio 2020 - 14:06

Alvaro Bautista e la Honda HRC sono le incognite principali della ripartenza Superbike. In Australia l’avventura sulla Fireblade è cominciata fra luci e ombre, con l’ex ducatista due volte sesto e a terra nella gara sprint. Sulla stessa pista di Phillip Island non è riuscito a ripetere il folgorante debutto di un anno prima con la Ducati, impreziosito da tre vittorie su tre condite da distacchi imbarazzati (10-15 secondi) inflitti agli avversari. Ma la Honda è appena ripartita, il potenziale del rinnovato impegno ufficiale è ancora largamente da scoprire. Quindi il debutto ha lasciato in sospeso la domanda: Bautista sulla Honda funziona?

Jerez snodo cruciale

E’ una delle risposte che attendiamo dal secondo round di questo mondiale anomalo. Alvaro Bautista a Jerez corre praticamente in casa, nel senso che la pista non ha segreti per lui. Qui però, nel giugno di anno fa, cominciarono le beghe. Vinse di slancio gara 1 e Superpole Race, ma la caduta in curva 1 al secondo giro della manche conclusiva fu la prima crepa nel muro di solidissime certezze Ducati. Due settimane dopo, a Misano,  Jonathan Rea tornò in pista con la consapevolezza che l’avversario che lo aveva suonato così tante volte nella prima fase del campionato poteva avere anche qualche punto debole. Quel caldo pomeriggio a Jerez il vento era cambiato, cominciava  un’estate tempestosa per Bautista e la Ducati. Come sia finita è storia nota…

Haslam più veloce

Il responso dell’ultima uscita al Motorland Aragon non è stato così confortante per Alvaro. Nelle due giornate Leon Haslam è stato sempre più veloce (qui i riferimenti). Il britannico sta andando forte sulla CBR-RR, ma non stiamo parlando di un altro Marc Marquez. Piuttosto significa che Bautista è ancora  lontano dal limite. Ci vorrà ben altro, dalla moto e dal pilota, per impensierire Jonathan Rea. “Abbiamo il podio nel mirino, sarebbe dovuto succedere già in Australia” promette un Haslam in odore di conferma. Il caposquadra è più cauto. “Sto migliorando l’affiatamento con la Honda, a Jerez l’obiettivo è avvicinarsi ai primi, poi vedremo”. Restano solo sei round, in questa strana stagione il tempo per crescere è ridotto, e per correggere eventuali passi falsi ancora meno.

Foto: Instagram

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