Superbike, Alvaro Bautista

Superbike: Alvaro Bautista si arrende, con Honda il podio è impossibile

A quasi metà mondiale Alvaro Bautista resta lontanissimo dal podio. "Ci sono tanti piloti e moto veloci, è difficile che ci accada". Se non è una resa, gli somiglia molto.

1 agosto 2021 - 10:07

Le gare passano e Honda resta la grande malata della Superbike. Neanche l’impegno diretto di HRC e l’ingaggio di un ex iridato come Alvaro Bautista si stanno rivelando sufficienti per portare la Fireblade CBR-RR in zona podio. La nuova moto, introdotta ad inizio 2020, dopo un Mondiale e mezzo è ancora senza vittorie. Lo spagnolo con la Honda è salito sul podio solo una volta, a metà della scorsa stagione al Motorland Aragon. Sembrava il primo squillo dell’avanzata verso il vertice, invece è rimasto un lampo isolato. “In questo momento per tornare sul podio dovrebbero incastrarsi parecchi fattori e non credo che succederà” ammette Alvaro Bautista. Se non è una resa, ci assomiglia molto.

I conti non tornano 

Nel 2020 i responsabili HRC spiegarono che il ritardo nello sviluppo era dovuto alle difficoltà di collegamento causa pandemia fra reparto corse in Giappone e base del team a Barcellona, accanto a quella della MotoGP. Ma dopo un anno i risultati hanno avuto un’involuzione preoccupante. Dopo cinque round (quindici corse) Alvaro Bautista è soltanto undicesimo nel Mondiale, con appena 68 punti conquistati. Il miglior piazzamento è stato quinto nell’ultima uscita di Assen, in gara 2: nelle due precedenti, sullo stesso tracciato, era volato via. Da inizio campionato il madrileno ha accusato tre incidenti in gara. Dal debutto in Superbike nel 2019 Bautista ha disputato 61 gare, vincendone 16 e salendo sul podio in 25 occasioni. Ma quasi tutto il bottino risale all’unica annata con la Ducati Panigale V4 R. Con la Rossa Alvaro fallì il titolo, ma vinceva a raffica: nella stessa Assen aveva fatto il vuoto.

Il podio è un miraggio?

Quest’anno il campionato è molto competitivo, ci sono più moto e piloti veloci rispetto al 2020″ ha spiegato Bautista a Speedweek. “Per cui se uno sbaglia, un’altro prende il posto. E per noi puntare al podio diventa assai improbabile.” Alvaro allude alla stessa gara 2 di Assen: lì ha limitato i danni rispetto alle uscite precedenti, incassando solo (si fa per dire…) nove secondi dal dominatore Jonathan Rea. Ma nonostante l’uscita di Toprak Razgatlioglu e Garrett Gerloff, due che solitamente gli stanno davanti, la Honda si è fermata al quinto posto. “Il regolamento Superbike non ci permette di fare i progressi sostanziali di cui avremmo bisogno. Quando facciamo qualcosa per provare ad andare avanti, ma spesso facciamo due passi indietro.” 

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