Álvaro Bautista Superbike

Superbike, Álvaro Bautista: “MotoGP con HRC? Sarebbe un onore”

Álvaro Bautista traccia un bilancio della stagione Superbike 2020 in sella alla nuovissima Fireblade. Rimane tanto lavoro da fare, ma c'è fiducia

10 dicembre 2020 - 19:00

La nuovissima Fireblade targata Honda aveva suscitato grande curiosità in tutto il mondo Superbike all’inizio di questa stagione. Tanti avevano puntato i riflettori sulla casa di Tokyo e la CBR 1000 RR-R e alla fine dei conti il bilancio del 2020 non è negativo. Nessuno avrebbe mai immaginato una pandemia globale come il Covid-19 e questo ha rallentato parzialmente i programmi e lo sviluppo di Honda, che ha puntato tanto su questo progetto scegliendo come piloti Álvaro Bautista e Leon Haslam.

Nonostante tutto, lo spagnolo è riuscito anche a conquistare ottimi risultati al debutto come il podio ad Aragón e piazzamenti in top 5. Allo stesso tempo anche il compagno di squadra britannico è riuscito ad essere autore di alcune belle gare lottando con i top rider. Risultati non scontati per un progetto completamente da scoprire e che lasciano un alone di fiducia per le stagioni a seguire. Honda potrà continuare a lavorare sulla Fireblade forte di un anno di esperienza e delle indicazioni dei loro piloti, cercando di puntare ai risultati che contano già a cominciare dal 2021.

Interpellato a riguardo, Álvaro Bautista traccia un piccolo bilancio del 2020: “È stata una stagione strana per tutti, la pandemia ha provocato un calendario sprint. Questo non ci ha aiutato nello sviluppo della moto essendo un progetto completamente nuovo. Sicuramente ci sarebbe servito più tempo, ma penso che abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Alla fine del campionato siamo riusciti ad essere costantemente in top 5; certamente non è il nostro obiettivo, ma siamo sulla strada giusta e le idee sono chiare”.

“Durante i weekend di gara è capitato di dover fare delle modifiche, ma in quelle situazioni è difficile capire se certi cambiamenti ti portano un vantaggio o peggiorino le cose”, prosegue il pilota spagnolo. In questo senso le due giornate di test invernali post campionato hanno aiutato: “Non avevamo cose particolari da provare, ma era importante confermare le scelte fatte nella stagione per capire che stiamo andando nella direzione giusta. Sono stati giorni produttivi e positivi: gli ingegneri hanno molte informazioni in più su questa moto”.

Alvaro Bautista: “All’inizio sembrava che tutto fosse al posto sbagliato”

Álvaro ci tiene a sottolineare che il 2020 è stata una novità assoluta dal punto di vista tecnico: “La performance della moto adesso è abbastanza buona e abbiamo sistemato alcune cose del pacchetto. Sappiamo come muoverci in certe condizioni, mentre quest’anno siamo quasi sempre andati cercando di scoprire cosa dovessimo fare. Con più informazioni e idee sul futuro potremo fare tanti piccoli passi in avanti che messi insieme formeranno una bella moto”.

Di passi in avanti ne sono stati fatti dal primo approccio: “Quando ho provato la moto per la prima volta era come se tutto fosse al posto sbagliato. Tuttavia è normale che fosse così, ma ero un po’ preoccupato perché non sapevo da dove cominciare”. Bautista non ha però perso la calma: “Sapevo che avevamo bisogno soltanto di tempo e infatti durante la stagione i miglioramenti si sono visti. Sia io che Leon (Haslam) abbiamo fatto un grande lavoro insieme a tutta la squadra. Se si guarda a dove siamo partiti e come siamo finiti possiamo dire di essere soddisfatti, ma non è ancora abbastanza. Il nostro obiettivo è vincere, ma sono felice del modo in cui stiamo lavorando”.

In questo senso più test invernali visto l’inizio di stagione decisamente in ritardo rispetto al passato potrebbe aiutare a colmare le ultime lacune? “Avere più tempo per provare è bello, ma allo stesso tempo io amo correre. Non vedo l’ora di sentire l’adrenalina del weekend di gara e di cominciare, però ci sono anche tante cose da provare”. Bisogna capire quindi quali sono le aree che necessitano un miglioramento: “L’elettronica e la trazione al posteriore sono le zone su cui possiamo fare un grande salto in avanti. Riuscendo a sistemare tutto potremo anche lottare per la vittoria”. Per lavorare meglio potrebbe essere utile avere più moto, ma Álvaro non è d’accordo: “Meglio essere concentrati completamente su una squadra in una situazione come la nostra, ma nel futuro potrebbe essere un’idea. Secondo me però adesso è più importante essere concentrati sul Factory Team e dare tutto quello che possiamo”.

“Non siamo ancora al massimo del potenziale”

“Credo che in questo momento siamo al 75% del nostro potenziale”, sentenzia Bautista. La strada intrapresa però è quella giusta: “Dal finale di stagione però ho iniziato a sentire questa moto nelle mie mani. I risultati sono mancati, ma il feeling è stato abbastanza buono”. Un’altra grande sfida è stata passare dal V4 al 4 in linea: “Per me riuscire a guidare questo tipo di motore è stata una nuova esperienza e ho dovuto capire come fare. Questa stagione penso che potremo essere vicini al massimo della performance e mi piacerebbe farcela per cercare di lottare per la vittoria”.

Álvaro non ha dunque guardato troppo ai risultati e i numeri del 2020: “Il progetto era nuovo, l’obiettivo è stato ottenere il massimo dalla moto. In alcune gare volevamo stare davanti o arrivare al limite e certe volte è stato oltrepassato. In questo modo sono stati persi tanti punti, ma dovevamo concentrarci sulle prestazioni per essere il prima possibile competitivi. La cosa importante è che Io e Leon stiamo lavorando e ci troviamo bene insieme”.

Sullo sfondo c’è però anche la MotoGP, forse. Se Marc Marquez dovesse saltare le prime gare della stagione il pensiero che Bautista possa sostituirlo sulla Honda HRC potrebbe saltare fuori. Al momento però niente di concreto: “Adesso sono coinvolto nel progetto Superbike, ma sarebbe un onore per me fare alcuni test con HRC e aiutarli in MotoGP. In questo momento però sono concentrato sulla Superbike, il nostro vero obiettivo. Spero che Marc (Marquez) possa recuperare in fretta e sia in grado di disputare la stagione”.

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