Scott Redding

Scott Redding: “Ecco perchè ho rifiutato l’offerta BMW”

Scott Redding l'estate scorsa è stato corteggiato a lungo dalla BMW. Ha scelto di aspettare le mosse di Alvaro Bautista, prendendosi bei rischi...

10 aprile 2020 - 10:19

Scott Redding la scorsa estate è stato ad un passo dalla firma con BMW. “Ma sarebbe stato stupido non preferire la Ducati, conoscevo già la Panigale V4 R e nel Mondiale stavano ottenendo risultati favolosi. Però per un certo periodo sono stato molto vicino ad andare con la Marca tedesca” . Le parole del britannico, attualmente bloccato in California,  sono riportate dall’on line di lingua tedesca Motor Sport Akuell. 

“BAUTISTA SE N’E’ ANDATO, FORTUNA MIA”

Dopo quattro gare nel British Superbike ho ricevuto parecchie chiamate da squadre del Mondiale Superbike. Il mio manager Michael Bartolemy mi ha chiesto cosa volessi fare, quale moto e situazione tecnica avrei preferito. La Ducati stava vincendo parecchio nel Mondiale, diciamo che è stata una scelta facile. Volevo assicurarmi la possibilità di lottare per il titolo, sapevo che con la Ducati avrei avuto questa possibilità. Però è stato un bel rischio: se Alvaro Bautista avesse deciso di rinnovare, per me non ci sarebbe stato posto nel team ufficiale.” Già, perchè Chaz Davies aveva comunque un biennale con scadenza 2020.

“ERO VICINO COSI’ ALLA BMW”

“Si, ero molto vicino a firmare. Si sono interessati molto, ci tenevano, e questo mi ha fatto molto piacere. Ma finora la BMW non ha ancora vinto una gara.” Scott Redding ovviamente allude al “nuovo corso”, perchè la marca bavarese con Marco Melandri andò ad un soffio dalla conquista del titolo nel 2012, vincendo in due anni nove volte. “Ho cominciato a chiudermi se la BMW avesse il potenziale per primaggiare, se e quando sarebbe potuto succedere, quando sarebbe stata consistente una situazione tecnica di questo genere.” Redding ha deciso di attendere le mosse di Bautista, ed ha vinto la scommessa.

UOMO MERCATO 2021?

Scott Redding con Aruba.it Ducati ha firmato per un anno, con opzione 2021. Quindi, teoricamente, potrebbe essere un pilota da mercato per la prossima stagione. Ma bisognerebbe conoscere i termini dell’opzione, cioè se è a vantaggio del team (come quasi scontato), del pilota, oppure il rinnovo automatico non sia legato al raggiungimento di determinati risutati. Nell’apertura di Phillip Island il britannico è arrivato tre volte terzo, ed è secondo nel Mondiale.

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