Superbike, Tito Rabat

Occhio a Tito Rabat, con la Panigale V4 ha già battuto i piloti Superbike

Tito Rabat non ha mai gareggiato in Superbike ma conosce molto bene la Ducati Panigale V4 che usa in allenamento. E nel 2018 a Misano ha già battuto alcuni dei prossimi avversari

29 dicembre 2020 - 10:19

Come andrà Tito Rabat nella Superbike 2021? Il pilota spagnolo, iridato Moto2 nel 2014, aveva un altro anno di contratto con Esponsorama Ducati, ma ha dovuto fare spazio a Luca Marini, promosso in top class dalla categoria di mezzo.  La marca italiana gli ha trovato posto nel team Barni, formazione satellite reduce da due annate molto difficili. Anche Tito non ha brillato la scorsa stagione, e si era parlato addirittura di un suo ritiro, a soli 31 anni. In Superbike l’arrivo di Rabat è stato accolto con un certo scetticismo, ma non è giustificato. Perchè Tito conosce benissimo la Ducati Panigale V4, la moto con cui si allena da anni. Potrebbe essere la sorpresa che pochi si aspettano.

Intrigante  precedente

Nella Race of Champions a Misano nel luglio 2018, con la stessa Panigale V4 S  finì secondo dietro il tester Michele Pirro. Battendo sonoramente alcuni degli avversari che ritroverà nel Mondiale. Era soltanto una gara esibizione organizzata dalla Ducati per movimentare la World Ducati Week a Misano. Si gareggiava con la Panigale V4 S, cioè la versione stradale. Ma in quella circostanza Tito Rabat si rivelò velocissimo (qui il video), battendo piloti Superbike d’esperienza come Xavi Fores (che in quella stagione fù il miglior privato del Mondiale proprio con Barni) e anche Michael Rinaldi, che nella stessa annata prese parte alle gare europee del Mondiale come terzo pilota del team Aruba.it Racing.  Il mese successivo a Silverstone però Tito Rabat cadde in qualifica venendo travolto da Franco Morbidelli, subendo la rattura di femore, tibia e perone della gamba destra. Un grave incidente che ha fortemente condizionato le ultime due stagioni in top class.

Ritorno alle Ohlins 

Nelle ultime due stagioni il team Barni ha utilizzato sospensioni Showa, lo stesso fornitore della Kawasaki che da sei anni domina la scena. I diversi piloti che si sono avvicendati sulla Panigale della struttura di Marco Barnabò quindi non hanno avuto possibilità di utilizzare i riferimenti degli altri piloti Ducati, tutti equipaggiati con Ohlins. Tito Rabat ha chiesto e ottenuto di cambiare fornitore, in modo da allineare il suo pacchetto tecnico a quello degli  ufficiali, Scott Redding e Michael Rinaldi. Visto lo strettissimo legame che unisce Barni alla Ducati, è scontato che lo spagnolo avrà da subito un trattamento in linea coi piloti interni, compresa l’assistenza di personale del reparto corse e la possibilità di condividere  tutti i dati.

Tito Rabat protagonista? 

Gli abituali protagonisti Superbike potrebbero dunque dover fare i conti con un nuovo scomodo avversario. Cominceremo a farci un’idea molto presto: Tito Rabat debutterà sulla Ducati V4 R il 20 gennaio a Jerez, dividendo la pista con i ducatisti ufficiali e il campione del Mondo Jonathan Rea impegnato nello sviluppo della nuova Kawasaki Ninja.

Foto: Instagram

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