Superbike, Jonathan Rea

Jonathan Rea: “Cosa avrei potuto fare in MotoGP?”

Jonathan Rea, sei volte campione del mondo Superbike, resterà nella storia del motorsport. Ma per sempre penserà all'occasione mancata in MotoGP.

21 dicembre 2020 - 13:23

Jonathan Rea mette in cassaforte la sestina iridata nel Mondiale Superbike. L’obiettivo è continuare la scia vincente, blindare il titolo dagli attacchi di Scott Redding e degli altri rivali. Il nordirlandese scriverà la storia del motociclismo, ma vivrà per sempre con la mancata ascesa in MotoGP. Ha partecipato a due Gran Premi con la Honda per sostituire Casey Stoner nel 2012. Nonostante i risultati soddisfacenti (8° a Misano, 7° ad Aragon) non ha mai ricevuto un’offerta che gli permettesse di essere competitivo.

Resta un po’ di amarezza, ma dal suo ingresso nel WorldSBK (2008) può ritenersi più che soddisfatto. Sei titoli mondiali, 99 vittorie e 185 podi. “Sì, sono deluso di non aver mai avuto questa opportunità, ma questa è la vita – ammette Jonathan Rea a ‘Moto Journal’ -. Tuttavia, sono felice di essere rimasto alla Honda per tanti anni, perché questo mi ha dato l’opportunità di correre con Repsol. Se puoi scegliere una moto per correre nella classe regina, sceglieresti quella perché è la più iconica e la più ufficiale, in un certo senso. Sono molto grato di aver avuto questa opportunità. Onestamente, avrei preferito fare quelle due gare con quella moto piuttosto che gareggiare per un’intera stagione su una moto con la quale sarebbe stato impossibile essere competitivi“.

Nella stagione Superbike 2021 proverà a dare l’assalto al suo settimo titolo consecutivo. Resterà per sempre uno spettatore della MotoGP, con la mente rivolta a quello che poteva essere e non è stato. “La domanda rimarrà sempre nella mia testa: cosa avrei potuto fare in MotoGP? Le cose stanno come stanno. Questa è la vita – conclude Jonathan Rea -. Sono un sei volte campione del mondo SBK e mi piace molto la vita che ho avuto lì“.

4 commenti

marcogurrier_911
17:28, 21 dicembre 2020

Tante belle cose Johnny…..

fzanellat_12215005
13:39, 21 dicembre 2020

Il discoro lo si potrebbe fare anche per Carl Fogarty che non ha mai disputato una stagione completa in 500( solo poche apparizioni). Edwards e Bayliss avrebbero potuto fare altri super duelli come l’indimenticabile 2002,ma
sono passati in Motogp.Rea ha capito che andare in gp per fare 5° o 6° non gli andava.
Marc Marquez è un talento troppo superiore per pensare di sfidarlo con la stessa moto.

    Anonimus
    14:12, 21 dicembre 2020

    Non sono d’accordo… Marc in quanto talento non si batte, ma lui e Jonny hanno la stessa mentalità e fame di vittorie e questo non è da sottovalutare!
    E poi basta con questa diceria che il pilota SBK dev’essere per forza di cose inferiore ad un pilota MotoGP…. Non è scritto da nessuna parte che Jonny avrebbe ottenuto gli stessi risultati di Bayliss e Edwards, anche perché loro hanno corso in un epoca dove la MotoGP era molto differente rispetto ad oggi.

      fzanellat_12215005
      15:37, 21 dicembre 2020

      Ho paragonato Rea a Fogarty e Bayliss perchè li reputo i numeri 1 della categoria. Sono grandi ma la questione
      è stata citata dallo stesso Rea e ho dato il mio parere in questione.Non mi permetterei mai di dare dei sopravvalutati ad uno o l’altro.
      Ogni categoria ha i suoi campioni ed è giusto apprezzarli distintamente per le loro qualità.

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