Davey Todd, 28 anni, è la grande sorpresa di questa edizione del TT. Dopo aver acciuffato la Superstock, si è preso anche il Senior TT, la gara più prestigiosa del programma salendo nell'Olimpo dei più grandi road racers di questa epoca. Accorciata da sei a quattro giri per la compressione del programma dovuta al meteo bizzoso dei giorni scorsi, cioè con un pit stop in meno, la sfida ha perso per strada i due protagonisti più attesi. Michael Dunlop ha parcheggiato la Honda poco dopo il rilevamento di Bungalow, nel tratto di montagna, già nel corso del primo passaggio. Peter Hickman invece è volato via a Ginger Hall, rialzandosi incolume: all'intermedio di Ballaugh Bridge era tre secondi sotto il primato assoluto, da lui stesso stabilito lo scorso anno. Al TT cadere e poterlo raccontare è come vincere alla lotteria.
Il bilancio
Oltre ai due successi nelle big bikes, David Todd archivia il TT 2024 forte anche dei grandi piazzamenti battezzati nella Supersport, riportando la Ducati sul podio dell'Isola (secondo e terzo) dopo quindici anni di digiuno. Niente male come bottino! Todd ha conteso la scena a
Michael Dunlop, che chiude la settimana con quattro trionfi e da plurivittorioso di sempre al TT, con 29 perle, tre in più di zio Joey. Però è stato un poker senza punto esclamativo, visto che li ha ottenuti nelle categorie intermedie, Supersport e Supertwins. Invece non è andata liscia a Peter Hickman, che a conti fatti torna a casa con un unico successo, nella Superbike di settimana scorsa, favorito dall'incredibile problema alla visiera accusato da Michael Dunlop.
Todd in scioltezza
Coi due mostri sacri fuori causa, la seconda metà del Senior è stata una passerella per Davey Todd. Ovviamente per modo di dire, visto che ormai con le Superbike si gira ben sotto il muro dei 17 minuti, cioè a 220 chilometri orari di media, sul tracciato più insidioso del globo. Sul rettilineo di Sulby, in un tunnel di alberi, Josh Brookes ha toccato i 332 km/h! Sul podio, accanto al biondo, sono sali proprio l'australiano vecchia conoscenza del Mondiale Superbike, a completare la doppietta BMW, e Dean Harrison con la Honda.