Chiusa la prima parte di stagione MotoE 2024, è tempo di bilanci.
Andrea Mantovani archivia otto gare sempre a punti, con tre quinti posti come migliori risultati finora. L'alfiere Forward evidenza il livello sempre più alto del Mondiale elettrico e della necessità di sistemare qualcosa, su tutto prove e qualifiche, per riuscire così a giocarsi stabilmente il podio senza dover poi rincorrere in gara. Ha ancora quattro round MotoE e quindi otto gare per sistemare gli ultimi tasselli, a partire da Assen a fine mese. Una settimana prima però riprende la sfida nella Supersport del CIV al Mugello, il ferrarese di Mesaroli Racing è più che determinato a dire la sua.
Andrea Mantovani, com'è andato il round MotoE al Mugello?
È stato un weekend molto positivo. L'unico problema è che ho rischiato di rompermi un gomito a causa della pioggia ricomparsa in qualifica. Riguardo le due gare, nella prima ho chiuso in lotta per il podio, ma c'è da dire che partivo in 10^ posizione: sono gare corte, se non parti davanti si fa fatica. La seconda gara è andata comunque abbastanza bene, siamo andati tutti molto forte e ho fatto del mio meglio. Ci mancava quel decimino, ma con costanza lo troveremo.
Il tuo gomito adesso come sta?
Per fortuna non ci sono fratture, è "solo" molto gonfio, c'è un ematoma che si deve riassorbire. Ci sto lavorando e spero di essere a posto già per l'appuntamento del CIV al Mugello. Purtroppo nel primo settore della pista c'era solo qualche goccia di pioggia, mentre nel secondo settore ho trovato il muro d'acqua. Mi aspettavo una bandiera rossa... Sono arrivato lì tirando e ho leggermente raddrizzato, ma mi è partita la moto.
L'interruzione di Gara 1 ti ha creato qualche problema in più oppure no?
Siamo ripartiti alle 18:40 e con le gomme usate, ma è stato indifferente. Tutto sommato il feeling è stato abbastanza costante e le condizioni della pista erano molto buone. Al Mugello l'unico problema è quando piove perché non ha grip, per il resto c'era una bella tenuta anche di sera.
Il venerdì invece è stato difficile.
Abbiamo trovato un tempo pazzerello. Nel primo turno, essendo un po' gli "apripista", non è stato facile, ma alla fine è così per tutti e ci si adatta.
Siamo a metà stagione MotoE, che bilancio ne fai?
Bisogna sottolineare che il livello si è alzato ed i tempi sono molto veloci. Ad esempio, al Mugello l'anno scorso ho vinto in 13 minuti e 39 secondi. Quest'anno hanno vinto in 13 minuti e 37 secondi. Se devo fare un confronto con me stesso, come tempi sono più veloce dell'anno scorso, ma il gap si è ridotto e tutti fanno tempi interessanti. È una categoria molto, molto competitiva: ti basta essere 6-7 decimi più lento e ti ritrovi 12°. Tutti partono da ottime basi dopo un anno su questa moto e sono molto preparati. Aggiungo che sono contento del team Forward, mi trovo molto bene e c'è un'ottima armonia.
Non sei troppo lontano dai primi, ma è mancato qualcosa per il podio.
Alla fine l'unica gara in cui ho fatto davvero fatica è stata quella di Portimao. Al Mugello in Gara 1 ero vicino a Granado per il 3° posto, anche a Le Mans ero con Casadei e Torres sempre per il podio. Invece, a differenza dell'anno scorso, non sono ancora riuscito a fare una qualifica da prime due file. Mi ritrovo sempre 10°, 12°, 13°... Mi faccio un'autocritica: prima devo fare bene le FP2, che ti permettono di entrare in Q2, e poi una volta lì riuscire a prendere le prime due file.
Hai ancora metà stagione per migliorarti.
Devo dire che sono andato sempre in crescita, al Mugello però mi è mancata un po' di fortuna: s'è scaricata la batteria a metà del mio giro veloce. Mi aspetto molto quindi nei prossimi weekend, se tutto va per il verso giusto ci possiamo divertire.
Prima però tocca al CIV Supersport al Mugello.
Puntiamo a fare del nostro meglio da qui in avanti. Il Mugello è una pista bellissima e so che posso fare molto bene, ma non voglio prefissarmi obiettivi o crearmi aspettative. Voglio solo gustarmi il weekend con il mio "pompone rosso" ed esprimere il meglio di me stesso: se mi diverto so che posso andare forte. Col mio team puntiamo a fare un ottimo lavoro: sono molto contento del team Mesaroli, mi sto trovando veramente bene, a mio agio.
La settimana dopo invece torna la MotoE ad Assen.
È un circuito molto bello, ma da qui in avanti ne troveremo uno più bello dell'altro. Io poi amo l'Olanda, è un posto meraviglioso con gente meravigliosa, con una partecipazione di gara straordinaria. In qualsiasi condizione sarà sempre uno spettacolo perché la pista ha un ottimo drenaggio e sull'asciutto si va benissimo. Sarà altra esperienza per migliorarsi, mancano 8 gare ed è ancora tutto da vedere.